La musica, la poesia, l’umanità di Gianmaria Testa saranno ancora una volta protagonisti a Romena. La fraternità casentinese dedica la serata di sabato 15 settembre (ore 21) al ricordo del cantautore piemontese scomparso poco più di due anni fa. Una serata in cui l’artista sarà reso presente dalla testimonianza della moglie, Paola Farinetti, da due grandi musicisti amici, Riccardo Tesi e Maurizio Geri, che proporranno le sue canzoni, ma anche da Gianmaria stesso, attraverso i video, inediti, del concerto che tenne, proprio a Romena, cinque anni fa.
Il legame tra Gianmaria Testa e Romena nasce proprio dalla sua musica. Una musica che chi frequenta la fraternità casentinese sente spesso come apertura dei momenti di incontro, di riflessione, di meditazione. “La musica di Gianmaria– spiega don Luigi Verdi, responsabile della Fraternità – ha un’atmosfera e uno stile che assomiglia a quello della nostra pieve, per la sua ricerca di semplicità, per il suo respiro di umanità, per il suo bisogno di alleggerire il carico delle parole, per arrivare alla sostanza delle cose”.
Non a caso, quando l’artista è venuto in visita alla pieve, ha promesso subito di regalarle un concerto. Una promessa mantenuta, nel settembre del 2013.
Da allora non ci sono state altre occasioni di incontro, ma è rimasta una profonda affinità di cuore. E dopo la prematura scomparsa di Gianmaria il bisogno, da parte di Romena, di dedicargli un momento corale per parlare di lui e ascoltare ancora le sue canzoni.
Un’esigenza che Romena sente così forte da aver deciso di dedicare a Gianmaria anche un libro, “Gianmaria Testa, la voce dei nostri silenzi”, che sarà presentato proprio sabato. il libro, scritto dal giornalista e scrittore Massimo Orlandi racconta il cammino umano e artistico di Gianmaria, e contiene una lunga intervista con lui realizzata in Casentino cinque anni fa, durante un incontro del ciclo “Le parole e il silenzio”.
Il libro contiene anche un bellissimo intervento di Paola Farinetti e alcuni passaggi dell’omelia pronunciata da don Luigi Ciotti il giorno del funerale di Gianmaria: “La tua musica – disse allora il fondatore del gruppo Abele – ci ha fatto sognare e ci ha tenuti svegli, ci ha invitati ad alzare la testa, a resistere, a capire per resistere ed esistere. Continua a suonare e a cantare. Noi continueremo a sentirti uno di noi”.

Comunicato stampa
Pratovecchio Stia, 12 settembre 2018