“Gli occhi su Saturno” in una fresca serata casentinese

Sabato, dalle 21, al Planetario del Parco nazionale (Stia)

“Occhi su Saturno” è nata nel 2012, su proposta dell’Unione Astrofili Italiani (UAI) e dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), per celebrare i trecento anni dalla scomparsa del grande astronomo italiano Gian Domenico Cassini.
Il Planetario di Stia ha aderito da subito con entusiasmo all’iniziativa e partecipa quest’anno con la serata che si svolgerà sabato 23 giugno a partire dalle 21.
Saturno, anche grazie alla missione Cassini-Huygens, è ovviamente “l’emblema” del grande lavoro di Cassini.
Il pianeta, famoso per essere circondato da uno splendido sistema di anelli, già visibili con piccoli strumenti, si trova nella costellazione del Sagittario. Possiamo facilmente individuare il pianeta a sud-est nella prima parte della notte, a sud nelle ore centrali e a sud-ovest prima dell’alba. Il 27 giugno si verifica l’attesa opposizione al Sole, condizione ideale per ammirare Saturno, che sarà osservabile per tutta la notte, al massimo della sua luminosità per il 2018, ed alla minima distanza dalla Terra (circa 1.353 milioni di km.). Proprio la sera del 27 giugno potremo osservare la luna piena vicino a Saturno.
Alla osservazione telescopica gli anelli che circondano il pianeta risultano prospettivamente sempre più “aperti” in direzione della Terra. Gli anelli furono osservati per la prima volta da Galileo Galilei nel luglio del 1610, ma lo strumento utilizzato dallo scienziato pisano non consentì allo stesso di capirne la natura, tanto che lo descrive come “tricorporeo”, cioè composto da tre corpi fra loro allineati. Gli anelli furono compiutamente osservati dal fisico olandese Christian Huygens nel 1665.
Oggi, grazie alle osservazioni compiute da Terra e, soprattutto, dallo spazio, sappiamo che gli anelli sono costituiti, tra l’altro, da migliaia di minute particelle di ghiaccio e polveri che ruotano, ognuna come un minuscolo satellite, attorno al pianeta.
Oltre a Saturno saranno visibili Venere, Giove e la Luna. In primissima serata si potrà scorgere Mercurio, mentre in tarda serata sorgerà Marte.
“E’ partita una nuova stagione al planetario, forte di numeri di partecipanti sempre crescenti. Questi appuntamenti, grazie a personale competente e appassionato, permettono di spaziare tra i segreti del cosmo, in un interessante equilibrio tra la storia delle migliori strumentazioni per la rappresentazione dei pianeti – come il Galileo III, realizzato nelle Officine Galileo – e le attrezzature tecnologicamente più evolute. Si tratta di un’altra bella serata casentinese, occasione incredibile per coinvolgere il pubblico alla scoperta del cielo”. Com. stampa Luca Santini, presidente del Parco.

Per informazioni e prenotazioni si può contattare la cooperativa Oros ai numeri 0575. 559477, 0575. 503029 oppure 335. 6244537.