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Scritto da Gianni Brunacci
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I personaggi Gianluca Bacci, ispettore capo di Polizia, in forza alla Mobile di Arezzo, Sezione Omicidi. Pazzo, vice ispettore della Omicidi e braccio destro di Bacci. Giovanni Storri, vice sovrintendente del Corpo Forestale dello Stato, comandante la stazione di Subbiano. Ranucci, agente del C.F.S. in forza al comando della stazione di Subbiano. Camilla, moglie di G. Bacci. Monica, figlia di G. Bacci. Conti (Dudumbo), commissario capo di polizia, dirigente della squadra mobile di Arezzo. Caprasecca, ispettore di Polizia, pubblica sicurezza. Vanni, coordinatore provinciale del C.F.S. Il giovane, un vecchio. Gero Fontani (Il Pittore), un pensionato. Ersilia Boniborghesi, vedova di Nilo Boniborghesi. Romina Boniborghesi, figlia di Ersilia e Nilo. Sergio Fontani, figlio di Gero, fabbro. Manlio Ferrini, falegname. Dora Fontani, moglie di Sergio. Donatella Primitivi, moglie di Giovanni Storri.
Rientrammo in ufficio pochi minuti prima dell’arrivo del nostro unico testimone. Storri si presentò diverso da come lo ricordavo. Senza divisa appariva più vecchio e nei suoi occhi celesti ora dominava il grigio. La sciagura del collega pareva avere travolto anche lui. Non si radeva la barba da due giorni e un lembo della camicia usciva dai pantaloni portati senza cintura. La sua mole imponente pareva essersi sgonfiata, sembrava più piccolo. |
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Scritto da Francesco Unali
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Tra i premiati spicca il “nostro” Francesco Pasetto
I Violini, la viola e il flauto traverso diffondevano le note di Corelli e Mozart (eseguite dagli studenti del liceo “Petrarca” di Arezzo) mentre i colori accesi della “Sala dei Grandi” della Provincia di Arezzo illuminavano la scena della “Festa della Toscana”. Così, lo scorso 30 novembre, la seduta congiunta di Provincia e comune di Arezzo è stata l’occasione per conoscere gli studenti e le 34 personalità dei comuni delle quattro vallate aretine premiate per il loro impegno e i meriti nei campi delle arti, seguendo il tema scelto quest’anno per la festa: “Arti, Cultura, Futuro”. In tempi di crisi economica e disorientamento generale la Festa della Toscana, giunta al suo decimo anno di vita, è stata l’occasione per ricordare e rinnovare l’impegno della regione Toscana a favore dell’abolizione della pena di morte nel mondo (il Granducato fu il primo stato del mondo a farlo, nel 1786) e insieme per valorizzare le eccellenze e i talenti del territorio, anche i più nascosti. E così la “Sala dei Grandi” gremita ha visto sfilare studiosi, poeti, scrittori, artisti e artigiani premiati dai tanti sindaci presenti. |
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Scritto da Roberto Giusti
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Il 10 ottobre saranno presenti, tra gli altri, l’onorevole Gerardo Bianco e il vaticanista del Corriere della Sera, Luigi Accattoli Il Premio “Camaldoli-La Verna terre aretine di spiritualità europea”, giunto al traguardo della sesta edizione, torna a una delle sue fonti di ispirazione: La Verna. In giugno era stato consegnato a Camaldoli, nelle mani del priore generale della congregazione camaldolese; ora il 10 ottobre, prenderà la via del Sacro Monte ove Francesco ricevette il segno del suo amore per il Cristo e dell’amore del Cristo per lui. Da allora la Verna è luogo di irradiazione europea e mondiale, “uno dei fuochi di questa terra che guardano al mondo”. Qual è l’immagine che io ho della Verna? Mi vengono in mente i lontani ricordi di un bambino; il primo è quello dell’umile frate da cerca, che a piedi o con un asinello, rivedo nell’aia della mia famiglia al momento della battitura. Vedo mio nonno Antonio che talora riempiva lo staio a raso, talvolta, se l’annata era scarsa, e capitava, ne dava la metà. I figli erano tanti. |
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Scritto da Francesco Pasetto
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1) Descrizione del percorso Le località, scelte come meta di questa “escursione in valle”, si trovano tra il basso Casentino e la parte iniziale del Valdarno. Dal punto di vista paesaggistico presentano caratteristiche peculiari, dipendenti tutte dalla loro collocazione sulle ultime propaggini meridionali del Pratomagno. Il territorio, è vero, appare anch’esso, come quello casentinese, molto ondulato. |
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