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Scritto da Lucrezia Ferrari
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Alessandro Visi, Poppi, classe ’51 è l’ultimo minusiere, dal francese menusier: termine usato in Piemonte nel Seicento per indicare i fabbricanti di mobili in legno intagliato e scolpito, gli ebanisti e i costruttori di carrozze. Dall’intervista altro non riesci a sapere, non ama rispondere a domande su di lui, diventa schivo come per preservare la sua ispirazione, il suo talento. Parlando però serenamente con lui emergono dei dettagli, delle sfumature che solamente dopo aver visto le sue opere diventano tessere importanti del suo carattere, della sua storia. Probabilmente l’età matura lo ha portato alla consapevolezza del suo talento e lo ha convinto delle sue capacità. Grande appassionato d’arte e amante della vita i suoi lavori parlano da sé. Pezzi unici dove i dettagli sono curati fino alla ricerca della perfezione. Ci dice: «Speriamo di non raggiungerla mai la perfezione che sennò mi tocca fermarmi!». Incontrarlo nella sua bottega, nel suo laboratorio vedere la sua “tana” ci ha fatto, forse, capire cosa trova Alessandro nella sua arte: armonia, perfezione, coerenza. |
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Scritto da Christian Bigiarini
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Mio cugino, anzi, come direbbe Elio, “mio cuggino”, si chiama Martin ScorTese e fa il regista. Vive ad Hollywood, ma è originario del Casentino. È da molto che manca dalla nostra bella vallata e ha deciso di passarci un po’ di tempo per riscoprire le sue origini. “Mio cuggino” è atterrato con il suo jet privato all’aeroporto di Rigutino e lì sono andato a prenderlo. Durante il viaggio dal Rigutino International Airport a Poppi City Center lo ragguaglio su tutti i cambiamenti che il Casentino ha subito negli ultimi anni, sulla politica, sulla viabilità, su come ci siamo sviluppati, sui molti visitatori che vengono annualmente a trovarci e su quanto ancora questa terra potrebbe offrire proprio nel settore del turismo e dei servizi. |
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