La giustizia non ha tempo

La giustizia non ha tempo, o forse sarebbe meglio dire che è finalmente arrivato il “tempo della giustizia”. La storia è una di quelle, che al solo pensiero fanno rabbrividire, del nostro lontano ma vicinissimo passato; è quella di Luigi Ferrini, tallese, che settanta anni fa fu deportato nei lager nazisiti, costretto ai lavori forzati come centinaia di migliaia di italiani e a quelli miracolosamente sopravvissuto. Oggi Luigi non c’è più, è venuto a mancare tre anni fa, ma la sua famiglia non ha mai smesso di cercare giustizia e ha continuato la sua battaglia in cerca di un risarcimento, innanzitutto morale, del dramma vissuto tanti anni fa.

Dopo una lunga battaglia legale, passata attraverso le corti di giustizia italiane ed internazionali, oggi la Cassazione a Sezioni Unite ha accolto la richiesta di risarcimento nei confronti della Repubblica Federale di Germania. I discendenti di Ferrini potranno così chiedere che un tribunale italiano, sarà quello di Bergamo, stabilisca un risarcimento.

CONDIVIDI
Articolo precedentePratovecchio Stia, cicloturisti arrivano dal Belgio in bicicletta
Prossimo articoloMontemignaio, ecco i vincitori del premio letterario “Alboino Seghi”
Silvia Bianchi
Nata ad Arezzo da genitori casentinesi vive e lavora tra Arezzo e Firenze. Dottorata in archivistica, ha una seconda laurea in Storia. Studia e lavora negli archivi pubblici e privati da oltre dieci anni. Si occupa di inventariazione, studio documentario, didattica in archivio. Scrive per “La Nazione” e “Toscana Oggi”. Ha pubblicato contributi ed articoli per riviste specialistiche di storia ed archivistica, oltre che il testo dal titolo “L’Archivio dell’ONMI – Federazione Provinciale di Arezzo”. Collabora con Casentinopiù dal 2010 tenendo una rubrica con la madre Maria Maddalena dal titolo “Storia e Territorio”.