LFI, da agosto treni più lenti in Casentino

Con la nota 0010747 del 28/06/2019 l’ANSF (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie) ha disposto che “a far data dal 6 agosto LFI, così come tutte le altre ferrovie ex concesse in Italia, (…) non potrà più adottare le misure alternative autonomamente individuate, ma dovrà utilizzare le misure minime indicate da ANSF con nota 9956/16 o valutare, nel breve periodo, l’eventuale esercizio del trasporto con altre modalità.” Tra le misure previste dall’Agenzia per la Sicurezza, la più impattante è quella che prevede che i treni vadano alla velocità massima di 50 km orari (fino a ieri era di 70 km orari). Questo, ovviamente, comporterà la rimodulazione di tutti gli orari e il conseguente aumento dei tempi di percorrenza. LFI, in una nota inviata a tutti gli azionisti, ritiene che la decisione di ANSF sia “ingiustificata, inopportuna e anacronistica” e giunge, oltretutto “nel momento di massimo sforzo della Società per ottenere il rilascio del Certificato di Sicurezza ed in attesa che il Ministero eroghi le risorse economiche promesse (…) per tale obiettivo.”

Il Presidente di Lfi Maurizio Seri

Ma cosa comporterà tutto ciò per gli utenti? Il Presidente di LFI Maurizio Seri, raggiunto da noi telefonicamente, ci ha assicurato che la loro priorità sarà quella di garantire ai pendolari l’arrivo in orario sul posto di lavoro e agli studenti l’arrivo in orario a scuola. Questo, gioco forza, comporterà una partenza anticipata dei treni dalle varie stazioni. Ad oggi, in attesa degli orari definitivi, il Presidente Seri ci ha detto che i tempi di maggior percorrenza sono stimati in circa 6/7 minuti a tratta. Infine, conclude Seri, la normativa dell’Agenzia per la Sicurezza “sta già producendo, nostro malgrado, disagi sui tempi di maggior percorrenza dei viaggi per i passeggeri, è altresì evidente che pur non condividendo la decisione di ANSF, come Azienda siamo obbligati a rispettare le normative imposte.”

 

 

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Christian Bigiarini - Direttore Responsabile
Christian Bigiarini è nato a Roma nel 1971, ma vive e scrive a Ponte a Poppi (AR) in Casentino. Nel 2005 ha pubblicato la sua prima raccolta di racconti dal titolo “Adesso sono morto”. Nel 2006, a Castelnuovo di Garfagnana ha vinto il premio di narrativa Loris Biagioni con il racconto “La mozione del beep” e nel 2008 ha pubblicato il suo primo romanzo dal titolo “Rosso cuore, nero amore” recensito dal sito recensionelibro.it come uno dei migliori dieci esordi dell’anno. È giornalista pubblicista, dal 2009 collabora stabilmente con il magazine CasentinoPiù e dal 2013 ne è Direttore responsabile. Nel 2011, a Monselice (PD) ha vinto il premio nazionale “Il Poeta e il narratore” con il racconto “Bar Mario”. L’anno successivo, 2012, si è classificato secondo allo stesso concorso con il racconto “5 secondi”. Nel 2012 è uscito il suo secondo romanzo: “O di odio” Onirica Edizioni. “Storie e osterie” (Nicolò Caleri Editore-2013) è la sua terza pubblicazione.