Parco, due bandi per contributi per il sostegno alle attività agricolo-pastorali

Due bandi per contributi per il sostegno alle attività agricolo-pastorali nel territorio del parco nazionale Foreste casentinesi, monte Falterona e Campigna

Il Parco nazionale riconosce l’importanza delle attività legate all’agricoltura e alla pastorizia per la tutela della biodiversità e del territorio, a presidio di valori ambientali, culturali e paesaggistici.
Per queste ragioni – in collaborazione con le Unioni dei Comuni della Romagna Forlivese e dei Comuni montani del Casentino – il Parco nazionale promuove un programma di interventi indirizzato alle aziende agricole operanti all’interno dell’area protetta.
Il programma, finanziato dall’Ente, vuole riconoscere un contributo per azioni finalizzate alla prevenzione dei danni arrecati dalla fauna selvatica e per la realizzazione di opere e manufatti a ridotto impatto ambientale, destinati a mantenere le sistemazioni del terreno, il recupero e gestione delle superfici marginali e l’esercizio di pratiche agronomiche tradizionali.
Sono ammessi a beneficio la realizzazione e il ripristino di opere idraulico-agrarie, con particolare riferimento a muretti a secco, consolidamento con interventi di ingegneria naturalistica e miglioramento dell’assetto idrogeologico attraverso la sistemazione di smottamenti e fenomeni erosivi in genere.
Sono finanziabili anche piccoli progetti a scopo didattico-divulgativo e per la salvaguardia delle economie familiari, come recinzioni per tutelare orti e campicelli di legumi, coltivazione della frutta e protezione di animali da cortile. Previsti anche la realizzazione di piccoli frutteti con l’utilizzo di vecchie varietà locali, interventi di recupero e ripristino di habitat funzionali alla vita degli anfibi. E’ incentivato inoltre l’acquisto di materiale per la prevenzione dei danni da fauna selvatica.
Per ciò che concerne la realizzazione e la ristrutturazione di infrastrutture di supporto all’attività di pascolamento, sono realizzabili abbeveratoi per il bestiame costituiti da vasche in pietra locale o realizzati in legno incavato e rifinito a mano, cisterne di accumulo destinate al loro approvvigionamento e aree drenanti funzionali agli stessi, realizzati in massicciata di pietra locale e cordolo in legname.
Infine è previsto il finanziamento di piccoli interventi di recupero o miglioramento di strutture aziendali per la trasformazioni di prodotti agroalimentari.
L’attuazione del programma prevede la possibilità per le aziende agricole di accedere al finanziamento tramite due distinti bandi, suddivisi per versante del Parco.
Il termine utile per la presentazione delle domande di adesione al programma nelle aziende operanti sul versante romagnolo del Parco è il 12 luglio 2018. Per quello toscano la scadenza è il 10 luglio 2018.

“Esprimo tutta la mia soddisfazione per il fatto che siamo riusciti ancora una volta a reperire i fondi per far partire questo bando a favore delle aziende che operano all’interno dell’area protetta. Confido, in considerazione dell’ampia platea degli interventi finanziabili – ha commentato Luca Santini, presidente del Parco – sia possibile assegnare tutto l’ammontare dei contributi a disposizione. E’ necessario, in un momento così difficile dal punto di vista economico, riuscire a distribuire sul territorio tutte le risorse. Da parte mia la promessa di continuare a lavorare per garantire supporto alle imprese e, quindi, sviluppo ai territori.”

Le domande dovranno pervenire, rispettivamente, all’Unione di Comuni della Romagna Toscana (via Nefetti 3 Santa Sofia) e l’Unione dei Comuni Montani del Casentino (Ponte a Poppi, via Roma, 203).
Ulteriori informazioni sui siti: www.parcoforestecasentinesi.it , www romagnaforlivese.it www.uc.casentino.toscana.it;