San Lorenzo riprenderà vita! Pronto il piano di recupero dello storico complesso

Assessore Matteo Caporali

Dopo anni di abbandono è arrivato anche per lo storico complesso di San Lorenzo il momento di rinascere a nuova vita.
Il tutto non è ovviamente accaduto per caso. L’impegno a cercare una soluzione concreta per salvare San Lorenzo ha condotto l’Amministrazione comunale di Bibbiena a trovare oggi una soluzione che lega la necessità di salvare senza altri rimandi non solo il chiostro (per il quale il Comune aveva già stanziato 450 mila euro), ma tutto il complesso, e dall’altra quella di portare linfa vitale al centro storico.

Grazie ai fondi messi a disposizione da Arezzo Casa S.p.a (1 milione e mezzo di euro) verranno realizzati dieci appartamenti di edilizia resistenziale pubblica che vanno dai 50 ai 75 metri quadrati nella parte superiore, mentre la restante parte rimarrà a disposizione del Comune ovvero della comunità per attività culturali e ricreative.
Gli appartamenti saranno destinati a giovani coppie in un’ottica di rivitalizzazione del centro storico.
Il protocollo con Arezzo Casa prevede anche il completo recupero di un altro significativo pezzo di storia bibbienese, ossia il complesso di S. Andrea a Lontrina.

“I 2 milioni di intervento saranno divisi in due parti – commenta l’Assessore ai lavori Pubblici Matteo Caporali – tetto e chiostro saranno realizzati a breve, come da programma, con i fondi messi a disposizione direttamente dall’Amministrazione. Entro fine anno, per intendersi, inizieranno i lavori. Per tutto il resto, ovvero la realizzazione nella parte superiore degli appartamenti, entro luglio avremo il nostro progetto esecutivo. Cosa dire: il momento per noi è importante e emozionante. Abbiamo ereditato un mutuo e nessuna idea progettuale. Ma soprattutto una struttura in pessime condizioni. Dopo dieci anni abbiamo trovato una soluzione che ritengo unisca due aspetti importanti e significativi per Bibbiena: portare giovani coppie nel centro storico e soprattutto recuperare immediatamente, senza perdere altro tempo, un complesso di inestimabile valore. Per quanto riguarda l’utilizzo pubblico del piano terra e piano seminterrato ci stiamo muovendo celermente con l’idea di attivare collaborazioni con Università straniere per portare a Bibbiena corsi con indirizzo umanistico o naturalistico, vista la presenza del Parco”.
Comunicato stampa
Bibbiena, 4 luglio 2018