WWF Arezzo sulla vicenda del Casentino: «Dichiarazioni terroristiche contro i lupi!»

Emergenza Lupo: realtà o disinformazione?

Ennesime dichiarazioni terroristiche e strumentali comparse sui media a seguito di un atto di predazione a danno di un azienda in Casentino.

Il lupo non è nemico dell’uomo, il quale deve avere l’intelligenza per imparare a conviverci

(Leggi anche la risposta del legale della Fattoria di Marena alle dichiarazioni del WWF di Arezzo)

In questi giorni una testata giornalistica on-line ha riportato notizia di un presunto attacco di un lupo ai danni degli animali d’allevamento di una nota azienda zootecnica del Casentino. Secondo quanto riportato, il predatore avrebbe attaccato una capra e una pecora a poca distanza dalle strutture agrituristiche dell’azienda, abbandonando sul posto le carcasse e ritornandovi nei giorni seguenti. Ammesso che si sia trattato realmente di un lupo, quella descritta è una modalità di predazione piuttosto inusuale per la speci. È infatti inverosimile credere che un animale elusivo come il lupo possa ripetutamente e in giorni diversi, essersi recato a consumare le carcasse delle prede abbandonate in un posto frequentato abitudinariamente da esseri umani, addirittura superando più volte la recinzione. Detto che il lupo in presenza di condizioni favorevoli può attuare predazioni su animali domestici, non ci pare assolutamente questo il contesto nel quale tale attacco si può essere verificato. Non di certo con le modalità descritte. Quanto alla presenza sul territorio di una specie come il lupo, deve essere ritenuto un aspetto di importanza fondamentale per gli equilibri biologici e costituisce anche una risorsa per molte attività locali. Come affermano i proprietari dell’azienda quando dicono che “arrivano turisti da ogni parte del mondo”, dimenticano di aggiungere che tale situazione è dovuta anche alla presenza del lupo stesso, che richiama migliaia di persone nelle foreste casentinesi uno dei pochi luoghi d’Italia dove l’animale è rimasto anche nel periodo di maggior rischio di estinzione. Nel divulgare una corretta informazione si dovrebbe tenere in debito conto questo aspetto, senza farsi trascinare in polemiche strumentali riportando dichiarazioni poco credibili volte a creare puro “terrorismo mediatico”, come quando si lascia intendere che la presenza del lupo rappresenti un rischio per le persone, una vera e propria menzogna, visto che non sono registrati attacchi ad essere umani da almeno 200 anni.
Essendo predatore all’apice della catena alimentare, il lupo ha una funzione fondamentale nel controllo delle prede che sono principalmente ungulati, limitandone il proliferare ancor più di quanto non avvenga. Gli attacchi agli animali domestici si registrano sono il situazioni di scarsa vigilanza e protezione, come probabilmente è avvenuto in questo caso, condizione che è possibile risolvere. Molte aziende, anche in Casentino, hanno adottato sistemi di difesa attivi con cani da guardiania appositamente addestrati a scongiurare attacchi di predatori e i risultati da alcuni anni sono più che positivi. Quando si vive in territori con presenza di predatori si deve avere la consapevolezza del rischio e attuare le giuste misure di difesa. E le dichiarazioni del Presidente di Coldiretti, quando parla della necessità di misure volte a tutelare le imprese ci auguriamo si riferiscano a quelle che abbiamo descritto. In effetti il casentino è “habitat” del lupo da sempre e se oggi la sua presenza risulta più diffusa è perché è tornato ad occupare spazi abbandonati dalle attività umane; è bene infatti sottolineare che l’azienda oggetto del presunto attacco non è certo nel centro di Bibbiena ma in piena campagna casentinese a poca distanza dal confine del Parco Nazionale. É pertanto indispensabile comprendere che il “rischio d’impresa esiste anche e soprattutto in natura”, e allora se ci proteggiamo dai ladri con impianti di allarme, perché non possiamo proteggere le nostre attività attuando misure adeguate e non cruente, che permetterebbero di tutelare efficacemente gli animali domestici e allo stesso tempo il lupo?

Comunicato stampa
Arezzo, venerdì 6 luglio 2018
Associazione WWF Arezzo