Volevamo fare un appello al Comune di Bibbiena, ma vista la scarsa disponibilità di questa amministrazione a rispondere, la sua scarsa sensibilità politico-culturale, abbiano deciso di esprimere pubblicamente le nostre idee e fare un appello ai cittadini (va tanto di moda, oggi, rivolgersi ai cittadini).
Non può essere questo un 28 agosto normale. Abbiamo un governo che ci sta coprendo di ridicolo e non solo. Ma, quel che è peggio, sta determinando un arretramento culturale, democratico pericolosissimo. Tutti i valori in cui avevamo creduto e su cui era impostata la nostra convivenza, il nostro patto sociale sono messi in discussione in maniera esplicita, anzi viene fatto di tutto per farli scomparire per essere soppiantati da un nazionalismo acefalo che sa tanto di “ventennio”.
Abbiamo esimi rappresentanti dei partiti di governo, e finanche un potente sottosegretario alla presidenza del consiglio, che stanno teorizzando la inutilità del parlamento! Abbiamo un ministro degli interni, preso da un delirio di onnipotenza, che si ritiene di essere al di sopra delle leggi. “Ho avuto voti”, dice, quindi comando io come mi pare. Magari ricordiamogli che ha preso solo il 17% dei votanti, tanto per cominciare. Non fanno decreti né leggi, ma deliberano su facebook e twitter.
Qui siamo al tramonto della democrazia, di quella democrazia rappresentativa istituzionalizzata e codificata nella nostra costituzione.
Non si parla di riforma della costituzione, semplicemente si fa come non esistesse. E così per i trattati internazionali firmati dall’Italia. Per questo sono morti i nostri resistenti? I partigiani di ogni colore e formazione?
Pertanto, il 28 agosto (giorno della liberazione di Bibbiena, ndr) di questo 2018 non può finire con una cerimonia di routine. Dovrebbe essere l’occasione per una resistenza e una riscossa democratica.
È questo che volevamo chiedere all’amministrazione comunale, e glielo chiediamo, ma ci appelliamo soprattutto ai bibbienesi, ai casentinesi, a tutti i cittadini perché non tradiscano l’impegno e il sacrificio di quei giovani che nel 1944 si sacrificarono per garantirci un altro mondo, di pace e libertà.

Comunicato stampa
Movimento Arturo, Circolo Bibbiena e Poppi
27 agosto 2018