“A riveder le stelle” l’antologia curata da Michel Scipioni e scritta durante la quarantena

Il verso che conclude il XXXIV canto dell’Inferno dantesco diventa il manifesto di questa antologia (ben 510 pagine!), che raccoglie i componimenti – in versi e in prosa – scritti da più di duecento autori, durante il difficile frangente della Quarantena.

Fermi in un’indefinita pausa dal quotidiano consorzio umano, che ha stravolto le coscienze e aperto le umane porte “al contrario”, verso l’interno, siamo stati costretti, o meglio invitati, a intensi dibattiti interiori e a riflettere sulle cause, sulle conseguenze, e sul susseguirsi di vicende che sfuggono al nostro controllo. Scrivere, raccontarsi ed esternare le proprie emozioni diventa così anche un modo per fuggire la paura, un pharmakon che tiene accesa la fiamma della nostra umanità di fronte alle difficoltà dei tempi, come accadde ai protagonisti del Decameron di Boccaccio durante la peste del 1348.

La raccolta diviene così uno spazio libero dove lasciare memoria perenne delle proprie emozioni per poter essere così testimoni in prima linea di questo innaturale silenzio.

L’antologia, curata da Michel Scipioni, edita da Mazzafirra Editrice, realizzata con il patrocinio e il contributo del Comune di Bibbiena, accoglie solo opere originali, ed è articolata in tre sezioni divise in fasce d’età: adulti, ragazzi (13-18) e bambini (6-12); ognuna di queste è, a sua volta, divisa fra componimenti in versi e in prosa.

Le “creazioni” migliori verranno premiate da una giuria diretta dall’assessore Francesca Nassini, durante un evento, che si svolgerà non appena sarà possibile farlo in presenza. Per chiunque volesse fare un regalo ricercato o sostenere la nostra Associazione, il libro è già disponibile on-line, e, per il Casentino, è prevista la consegna gratuita a domicilio. Link:

https://www.mazzafirra.com/negozio/A-RIVEDER-LE-STELLE-Poesie-&-Racconti-dalla-Quarantena-p240355645

«Questa è una battaglia, una guerra e le vittime sono anche i nostri cuori e le nostre anime» – afferma citando l’Attimo fuggente Michel Scipioni, storico dell’Arte nonché ideatore dell’iniziativa. C’è della poesia nell’aria, anche nei silenzi interiori di questo limbo immobile d’umanità, una poesia che diventa atavica esigenza dell’animo di rispondere a domande nate nei cuori e che il normale trascorrere dei tempi tiene lontane. Riappropriandosi dei momenti fondamentali del nostro vivere, l’Arte torna a fare l’Arte, divenendo non soltanto testimone senza tempo della storia, ma anche farmakon in grado di tenere accesa la fiamma della nostra umanità di fronte ai venti battenti delle difficoltà dell’esistenza.

«E quindi uscimmo a riveder le stelle». Il verso che conclude il XXXIV canto dell’Inferno – afferma Francesca Nassini, assessore alla cultura del comune di Bibbiena – diventa il manifesto di un importante Premio di Poesie e Racconti. Questo progetto – uno dei pochi superstiti in questi tempi di Quarantena – mi ha commosso per la sua volontà di “fermare” con le parole quello che l’umanità, nel silenzio, sta vivendo: in questo modo nessuno potrà dimenticare ciò che abbiamo provato, vissuto e sofferto. Il Comune di Bibbiena sta organizzando una giuria di esperti, che potranno valutare le opere migliori, in modo da premiarle in una prossima manifestazione.