A Soci un secolo di befana

Buttarsi le cose vecchie e brutte alle spalle e salutare con gioia il nuovo anno. Questo il senso dei tanti riti di passaggio che costellano la tradizione casentinese, ricca, in questo senso di bellissime tradizioni.

A Soci la tradizione della Befana ha ormai un secolo e ha caratterizzato il ciclo di vita di tante generazioni, fino a diventare un vero e proprio archetipo collettivo del quale, negli ultimi anni, si è riscoperto l’antico splendore. Pensare globale, ma vivere locale è questa l’esigenza del nuovo millennio dove il perdersi nelle piazze globali sta avendo effetti ansiogeni non desiderati.

Il 4 e il 5 Gennaio, così, tutti i sociani si ritroveranno per raccogliere i ricordi personali legati alla Befana e li esporranno al Berretta Rossa, come cimeli che aiuteranno a tracciare percorsi di memoria collettiva molto interessanti per il visitatore ed estremamente importanti per la comunità che sta crescendo e per questo mutando.

Poi il 5 di Gennaio nei tre rioni di Soci, grandi e piccolini costruiranno le loro befane, espressioni creative dei loro comuni sogni, speranze e auspici. Nel pomeriggio tutti confluiranno in Piazza Garibaldi con i loro manufatti che verranno poi bruciati, con l’enorme Befana, la sera dopo cena.

Bruciare per purificare e per ricominciar ancora l’avventura più straordinaria che esista, che è quella della vita che nessuno può predire, ma può cantare e raccontare.

Grazie alla Pro Loco di Soci e a tanti genitori volenterosi, tutto questo è ormai una realtà consolidata perché dirsi cosa siamo oggi è come tracciare con le proprie mani quello che vorremmo essere in futuro. E oggi, più che mai, questo è necessario per le nostre piccole e grandi comunità.

Il 5 Gennaio, poco prima del grande falò della Befana, in Piazza Garibaldi si terrà la premiazione della manifestazione dei commercianti del paese “Natale a Tavola”. Il premio sarà la gloria… e in quella piazza, quella sera, sarà davvero un premio speciale. 

C. stampa