A Subbiano il “Giorno del ricordo”, per non dimenticare le vittime delle foibe

Il Giorno del Ricordo in digitale a Subbiano si sofferma sui confini orientali dell’Italia.

Il 10 di febbraio è il Giorno del Ricordo un appuntamento istituito con la legge 30 marzo 2004 dal parlamento italiano per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. L’Amministrazione Comunale di Subbiano, in questo anno di emergenza sanitaria , oltre ad un manifesto che sarà esposto fuori dal Palazzo Comunale ha scelto la strada del digitale per entrare nelle case di tutti ed invitare a riflettere ancora una volta sul rispetto dell’uomo, sull’indifferenza. 9 e 10 febbraio, due giorni per incontrarsi sul canale you tube del Comune di Subbiano e sulla sua pagina facebook “Fili Della Memoria Subbiano” , per vedere video pubblicati, presentati dagli Amministratori, che raccontano storie di confine, e per seguire, grazie alla Regione Toscana, in streaming un tema quanto mai attuale, perché quest’anno tutto è incentrato “Sulla Storia di un confine difficile, quello dell’alto Adriatico” nel secolo che ci siamo appena lasciati alle spalle, ma guardando anche al nuovo secolo, alla globalizzazione ma anche a una storia in cui ritornano le barriere . “Gli esuli dell’Istria, della Dalmazia e della città di Fiume che dovettero abbandonare le loro terre nell’ incertezza del proprio futuro furono duecentocinquantamila, tra queste anche un nostro compaesano, Nereo Franceschini, che i meno giovani ancora lo ricordano per la sua grande voglia di vivere, la simpatia e il suo essere al servizio della gente facendo l’infermiere all’Ospedale Boschi di Subbiano, lo rivedono in bicicletta di corsa per il viale della Stazione a chiamare per l’urgenza il dott. Greco, il primario, oppure lo raccontano nella storia del Subbiano Calcio dove è stato a lungo massaggiatore” racconta l’Assessore Paolo Domini alla Cultura. “Ecco a farlo uscire da quelle terre, non fu, come lui raccontava, solo la paura delle violenze titine, ma perché lui si sentiva e voleva essere un italiano” e continua l’assessore” la storia di quel confine , che non è una semplice linea, diventa l’argomento per guardarsi allo specchio , prendendo spunto da quel XIX secolo e capire oggi cosa vogliamo e cosa potrebbe essere un confine”. Con un coordinamento dell’a.c.Centodue, martedì 9 febbraio alle 9,30 dopo l’introduzione a cura dell’Amministrazione Comunale di Subbiano, sarà pubblicata una produzione Isgrec -Regione Toscana “Storia di un confine difficile: La Conoscenza scaccia la Paura” una narrazione biografica di un italiano di Pola, Livio Dorigo, oggi impegnato a Trieste in un lavoro culturale, teso ad alimentare una visione europeista. Tutto il programma sarà poi trasmesso in differita il giorno successivo su Teletruria2 canale 87 alle 19,40. Mercoledì 10 febbraio alle 9,30, preceduta da una introduzione di Paolo Domini, assessore alla cultura del Comune di Subbiano, sarà avviato un collegamento con la Regione Toscana, sia su you tube canale Comune di Subbiano, sia sulla pagina Facebook “Fili della Memoria Subbiano”, per una diretta streaming sulla conferenza legata al progetto biennale “Per la Storia di di un confine difficile. L’alto Adriatico nel 900” che ha coinvolto alcune scuole superiori della Toscana, e riguarda un lavoro sulla didattica del confine avviato dagli Istituti della rete toscana subito dopo l’istituzione del Giorno del Ricordo, L’incontro digitale, realizzato dalla Regione Toscana, inizierà con Giuseppe Matulli,Presidente ISR, che parlerà di “Un quindicennio del lavoro culturale della rete toscana degli Istituti Storici della Resistenza e dell’età contemporanea”, Luca Verzichelli, Presidente ISGREC,che tratterà de “Il confine nel contesto di un lungo lavoro sui luoghi della memoria.”, Luciana Rocchi , di ISGREC, che tirerà un “Bilancio di un quindicennio di lavoro culturale.La storia del “Confine difficile” nei curriculi delle scuole toscane”, mentre Luca Bravi, dell’Università di Firenze, nel suo intervento tratterà del “ 10 febbraio nel calendario Nazionale della Memoria, nel contesto storico attuare”, e Davide Brandini Console Italiano a Fiume (Rijeka) che analizzerà la città di “Fiume crocevia di culture ha accolto la Toscana per un dialogo fra culture e nazionalità”, mentre le conclusioni sono affidate a Alessandra Naldini, assessore Regionale delega alla cultura della Memoria. “ Il Comune ha inteso coinvolgere tutti gli amministratori , e le associazioni locali” continua Paolo Domini” chiedendo di condividere lo streaming e i video, perché la democrazia passa attraverso la conoscenza della storia”