A Subbiano il ricordo delle nove vittime di Fonte del Baregno

Oggi, sabato 23 luglio, a Subbiano ci sarà una doppia celebrazione a cui tutti i cittadini sono invitati, quella del 72° anniversario della Liberazione, avvenuta l’8 agosto 1944, e il 40° anniversario del ricordo delle nove vittime di Fonte del Baregno, un doloroso momento che riporta tutta la comunità subbianese al 18 luglio 1976 quando durante i festeggiamenti della Liberazione un filmine uccise nove persone che si erano riparate sotto quel faggio alla cui ombra oggi si trova una lapide.
Alle 9,30 a Fonte del Baregno sarà celebrata la Santa Messa officiata da Don Franco Ristori, parroco di Catenaia, alla presenza dei Sindaci di Subbiano e Capolona, alle Istituzioni che hanno patrocinato l’evento, dalla Regione Toscana, presente con l’Assessore Vincenzo Ceccarelli, alla Provincia di Arezzo, con il vice-Presidente Eleonora Ducci, all’Anpi provinciale con il presidente Luca Grisolini, all’Associazione Combattenti e Reduci di Subbiano Capolona, con il suo presidente maresciallo dei Carabinieri Fabio Rizzo. Particolarmente importante la presenza dei familiari delle vittime di Fonte al Baregno capaci in momenti come questi di riunire due comunità quella di Subbiano, che in quel giorno perse otto figli,
e quella di Castiglion Fibocchi che in questo luogo perse un babbo, un marito, che ricopriva la carica di vice-sindaco.
Carlo Dissennati de La Nazione, che in quel 18 luglio 1976 raggiunse quel luogo, scrisse “…tutto sembrava assurdo”.
Dopo la celebrazione religiosa, seguiti da 102tv, si camminerà per il sentiero della Memoria, la via degli inglesi, che porterà chi vorrà partecipare, al cippo dei Partigiani sul Monte Castello a 1414 mt, accompagnati dalla Tresca, Ass. Trekking Subbiano Capolona, da Quelli della Karin, associazione che ha aperto il museo di documentazione della seconda guerra mondiale a Subbiano, dai ricercatori storici Lia Rubechi e Luciano Maestrini, fermandosi durante la salita per conoscere la storia osservando l’ambiente che ci circonda, per capire anche come è
stato trasformato dalla dura battaglia che vi si svolse per raggiungere la Libertà.
In cima a Monte Castello dopo la deposizione della corona al cippo installato dall’Anpi nel luglio del 1972, l’ass.Cendotue/SubbianoTv consegnerà alle Istituzioni il nuovo banner informativo dedicato anche a tutti gli escursionisti che racconta la storia vissuta per la Liberazione.
Prima del rientro ci sarà una pausa per il pranzo al sacco in un incontro di comunità alla Casetta del Vaccaio dell’Asbuc di Falciano per poi rientrare passando per il “sentiero del nonno”.
Per chi vuol partecipare alla camminata si ricorda che la salita sarà di circa un’ora e che è necessario avere scarpe comode adatte per una camminata su strada sterrata di montagna. La Casetta del Vaccaio si trova attraversando i Prati della Regina in leggera discesa, il sentiero del nonno, abbastanza pianeggiante riporterà direttamente alla sbarra chiusa di accesso ai Prati, per poi ridiscendere a Fonte del Baregno dove saranno lasciate le auto.

Comunicato stampa