“Aiuto compiti”: si conclude con successo il progetto attivato dal comune di Poppi

E’ senza dubbio stata un’esperienza partecipata e apprezzata quella che ha visto impegnati l’amministrazione comunale di Poppi e la cooperativa Progetto 5 che ha messo a disposizione educatrici e volontarie. Il progetto “Aiuto compiti” è stato attivato grazie alle donazioni del 5 per mille che insieme ad altri fondi comunali hanno permesso ai bambini e alle bambine della scuola primaria, individuati dalle insegnanti, di essere supportati nello svolgimento dei compiti pomeridiani. 
Il servizio educativo, si è svolto gratuitamente due volte a settimana, il lunedì e il venerdì pomeriggio dalle 15 alle 16,30, presso il Circolo Kontagio di Ponte a Poppi.

“C’è stata un’ottima risposta e la volontà dell’amministrazione comunale è quella di portare avanti il servizio anche il prossimo anno – ha dichiarato l’assessore alla scuola Giovanna Tizzi – i bambini hanno partecipato con entusiasmo raggiungendo buoni risultati, si è creato un clima sereno e di socialità dove le volontarie e l’educatrice hanno potuto accompagnare gli alunni nel loro percorso scolastico e di crescita. Un ringraziamento al gruppo delle volontarie che affianca la cooperativa nello svolgimento delle attività, al Circolo Kontagio, sede delle lezioni, per la disponibilità dimostrata, alla scuola per la collaborazione e continuità e alle famiglie che hanno aderito al servizio”.

 “Il progetto è stato per gli insegnanti della scuola primaria di Poppi molto positivo, in quanto ha sostenuto quei bambini che altrimenti non avrebbero trovato un aiuto nello svolgimento dei compiti pomeridiani e ha consentito loro di avere un ambiente educativo in cui giocare, socializzare e imparare – ha dichiarato la fiduciaria della scuola primaria Antonella Ceccarelli – sono stati accolti e supportati da educatori e volontari qualificati che si sono presi cura di ognuno di loro, con attenzione e impegno. I momenti di confronto con gli insegnanti sono stati molto proficui: la collaborazione e lo scambio hanno permesso di ottimizzare gli interventi e là dove possibile, personalizzare la didattica”.

“L’esperienza che si è conclusa si è dimostrata una risorsa importante, sia per cercare di fortificare le basi scolastiche, facilitando le attività con dei giochi, sia per la socialità, tra coetanei e con le volontarie, a cui i bambini si sono molto affezionati. In questo contesto è venuto fuori anche uno spirito di solidarietà” ha commentato una delle educatrici, Silvia Vadi.
 
I messaggi lasciati dai bambini che hanno partecipato al progetto:
 
“Mi è piaciuto venire a fare i compiti e a giocare con gli amici, a fare gli scherzetti. Mi dispiace un po’ che sia finito”.
“A me piace venire qui perché ci sono i miei amici, posso giocare nel parco e finire i compiti”.
“Era una bella scuola”.
“Mi piace venire perché si può giocare”.
“Mi piace che le maestre ci aiutano a fare i compiti e giocare con gli amici”.
“Mi piace perché le maestre ci aiutano”.

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