Al Maestro Danilo Sereni la pergamena del Comune

Una vita dedicata alla musica e insieme alla propria comunità; una vita di servizio accanto a centinaia di bambini, poi diventati adulti, cresciuti con l’amore per un mezzo che ha da sempre accomunato e fatto crescere in gentilezza le persone.

Per tutto questo, il compleanno di 90 anni del Maestro Danilo Sereni è diventato un momento da festeggiare per tutta la comunità di Bibbiena.
L’Amministrazione ed il Sindaco Filippo Vagnoli hanno deciso di riconoscere una pergamena come segno della stima di un’intera comunità.
“Per i suoi 90 anni passati ad amare la musica e ad infonderla nella città di Bibbiena. Per 40 anni la sua bacchetta ha portato armonia nelle nostre vite e per oltre 210 anni la nostra Filarmonica porta il suo nome. Un grazie per quello che ha fatto e un augurio affinchè la Filarmonica Sereni possa continuare sempre più radiosa sotto al sua speciale tutela”, così recita l’attestato portato da Filippo Vagnoli al Maestro Sereni questa mattina.
Il Maestro, visibilmente commosso ha commentato: “Non ho mai gradito il fatto che le persone che prestano servizio diventino dei personaggi; ma ringrazio tutti per questo pensiero. Spero che la nostra Filarmonica possa continuare il suo cammino anche con l’aiuto dell’amministrazione. Non voglio parlare del passato, ma del futuro, quello mi sta a cuore e spero che tutti possano lavorare affinchè il futuro di questa realtà venga sostenuto il più possibile”.
Il Sindaco Filippo Vagnoli ha commentato: “Questi sono momenti significativi perché ritengo che la riconoscenza verso chi ha sostenuto la propria comunità, sotto ogni forma, rappresenta un segno altissimo di civiltà ed è un dovere di noi tutti. Il Maestro Sereni ha dedicato la sua vita a far crescere una realtà come la Filarmonica e ciò significa impegno civico, dedizione, lavoro, qualcosa che va oltre l’uomo e diventa bene di tutti. Il Maestro Sereni in questo è un “personaggio”, ovvero per ciò che ha dato agli altri. E’ doveroso fermarsi un attimo e riflettere su ciò che molte persone prima di noi hanno fatto, questi momenti servono a questo. Inoltre il Maestro ha lavorato sull’animo dei giovani regalando loro l’amore verso un mezzo potentissimo come la musica… un mezzo potente nel bene, poiché è un linguaggio trasversale ed universale che sa parlare a tutti e sa portare al centro l’umanità. E in questi giorni questo ha un significato che ci deve far riflettere molto”.

C. stampa