Al Planetario del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi (Stia) la “Notte dei giganti”

In queste serate autunnali è possibile osservare, all’orizzonte di sud-est i due giganti del sistema solare, Saturno e Giove, entrambi in “opposizione” al Sole rispetto all’orbita della Terra (per il primo avvenuta il 14 agosto; attesa per il 26 settembre per il secondo). In questo periodo, oltre ad essere – perché alla minima distanza dal nostro pianeta – molto luminosi, si rendono visibili per tutta la notte.

Tale configurazione risulta particolarmente interessante, tanto da spingere la Unione Astrofili Italiani (UAI) ad organizzare, nelle serate del 16, 17 e 18 settembre, l’iniziativa denominata “Notti dei giganti”. Questa vede protagonista anche il planetario del parco nazionale delle Foreste casentinesi, con sede a Stia (AR), appunto con l’evento di sabato 17 settembre.
Dopo una breve introduzione sui due pianeti, e le loro caratteristiche registrabili con piccoli strumenti amatoriali, si passerà alla visione telescopica.
Giove è un pianeta gassoso composto essenzialmente da idrogeno ed elio, i quali in profondità si trovano allo stato liquido per effetto della enorme pressione esercitata dagli strati sovrastanti. La pressione a cui sono sottoposti produce calore. Analogamente a quanto avviene in qualsiasi fluido, il calore prodotto riscalda grandi masse di gas che tendono a salire verso l’alto. Questo determina sulla “superficie” esterna del pianeta un susseguirsi di spettacolari formazioni, la più famosa delle quali è la “grande macchia rossa”.
Giove presenta inoltre una lunga corte di satelliti, ben 27, e un flebile anello di materiali proveniente da “Io”. Tra i satelliti di Giove spiccano i quattro “galileiani” (Io, Europa, Ganimede e Callisto) osservati per la prima volta nel 1610, prova della validità della teoria che vede la nostra stella al centro del sistema solare. Saturno è famoso per essere circondato da uno splendido sistema di anelli, facilmente visibili con piccoli strumenti, in quanto prospetticamente “aperti” in direzione della Terra. Gli anelli furono osservati per la prima volta da Galileo Galilei nel luglio del 1610. Oggi, grazie alle osservazioni compiute da terra e dallo spazio, sappiamo che gli anelli sono costituiti da migliaia di minute particelle di ghiaccio e polveri che ruotano, ognuna come un minuscolo satellite, attorno al pianeta. Sono mantenuti nella loro orbita da altri più massicci, chiamati “pastore”, i quali, analogamente ai cani da gregge, che permettono agli animali di rimanere in gruppo, con la loro forza di gravità trattengono i corpi minori e gli impediscono di disperdersi nello spazio esterno.

Il nostro Parco nazionale è l’unico in Italia ad ospitare un planetario. Pietra miliare dell’evoluzione di questa tecnologia, prodotto dalle Officine Galileo di Firenze, è a servizio di un area protetta che ha caratteristiche ideali per l’osservazione del cielo. Ringrazio gli operatori di questa struttura per il patrimonio di conoscenza e passione che spendono generosamente da tanti anni, contribuendo a quel connubio virtuoso tra cultura e natura che è tra le finalità costitutive di questo ente“. Luca Santini, presidente del Parco.

Il Planetario ospita alcune mostre permanenti. “Rocce e meteoriti” è un percorso espositivo, realizzato in collaborazione con il museo delle Scienze planetarie di Prato, che conduce “dallo spazio alla terra”, permettendo di effettuare raffronti tra le differenti tipologie di minerali esistenti.  “Antichi strumenti astronomici” è un’esposizione di materiali scientifici di interesse storico per la didattica dell’astronomia: sfere armillari, planetari, globi celesti, planisferi. La “meridiana a camera oscura” è un orologio solare, costituito da un’unica linea oraria, quella delle ore 12 del “tempo vero locale”. Il raggio, che entra da un piccolo foro realizzato su parete, colpisce la linea nell’attimo del transito della nostra stella sul meridiano locale.

Il costo di partecipazione è di cinque euro. Gratuito per i bambini sotto sette anni e disabili. La prenotazione è obbligatoria: presso l’ufficio turistico del parco nazionale delle Foreste casentinesi: 0575 503029 / promozione@parcoforestecasentinesi.it, oppure la coop. Óros (370 1579443, solo Whatsapp; info@orostoscana.it).

Tutto il programma del Planetario è su: https://www.parcoforestecasentinesi.it/it/multimedia/mappainterattiva/strutture-didattico-informative/planetario

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