Sabato 10 novembre nel Comune di Bibbiena una giornata dedicata all’animale simbolo del Parco delle Foreste Casentinesi: il lupo.
Si inizia dalle ore 16:30 con “Lettura che Passione!”, ovvero i laboratori artistici a cura di Roberta Socci e NATA presso la Biblioteca Comunale “G. Giovannini” di Bibbiena (AR); come primo evento avremo “In Bocca al Lupo”, una lettura animata a tema lupesco con a seguire la realizzazione di un lupo con materiali di riciclo. Per i laboratori è necessaria la prenotazione obbligatoria al 0575 530657 o biblioteca@comunedibibbiena.gov.it.
A seguire alle ore 21:30 al Teatro Dovizi di Bibbiena (AR) va in scena “Cappuccetto Rosso” della compagnia Zaches Teatro , un’anteprima esclusiva della stagione 2018/2019 del Teatro Dovizi che partirà ufficialmente venerdì 30 novembre.
A salire sul palco saranno Gianluca Gabriele e Amalia Ruocco con la regia, la drammaturgia, la coreografia di Luana Gramegna, mentre le scene, le luci, i costumi e le maschere sono di Francesco Givone e il progetto sonoro e musiche originali Stefano Ciardi.
E nella fantasia affiora subito l’immagine della bambina con la mantellina rossa sulle spalle.
Probabilmente viene in mente la versione più famosa, quella ottocentesca dei Grimm, ma in pochi conoscono le varianti antecedenti anche a Perrault, quelle popolari e orali che Yvonne Verdier raccoglie nel suo saggio L’ago e la spilla.
Ma in tutte le versioni Cappuccetto Rosso si allontana inevitabilmente dalla sfera protettiva del grembo materno e si ritrova sola nel bosco. Luogo di mistero e fascino, di tentazione e di trasgressione, il bosco nasconde e rivela, ed è proprio per questo che permette la disubbidienza: lontano dagli occhi materni che sorvegliano, i bambini trasgredendo affrontano pericoli e rischi, ovvero le proprie paure. L’ingenuità e l’innocenza devono essere, almeno in parte, abbandonate per riuscire a far parte del mondo degli adulti, complesso e ostile.
E, come gli adulti, anche Cappuccetto Rosso si trova a dover affrontare le universali domande: “Dove vai?”, “Quale via prenderai?”, “Chi c’è qui?”.
Saranno i linguaggi della danza, del teatro di figura e della musica i delicati strumenti attraverso cui raccontare la storia.
I draghi possono essere uccisi o addomesticati, ma bisogna in ogni caso conoscerli, esattamente come ognuno di noi deve fare, bambino o adulto che sia, per superare le proprie paure.
Perché coraggioso non è chi non ha paura, ma chi decide di non sottrarre il proprio sguardo davanti ad essa.
Lo spettacolo è consigliato per un pubblico dai 4 anni in su ed è previsto un biglietto dal costo di € 5 (info e prenotazioni al 335 1980509 – nata@nata.it).

Comunicato stampa
Compagnia Nata
Bibbiena, 9 novembre 2018