Al via l’appuntamento annuale del cammino da Firenze a La Verna, sulla Via di Francesco in Toscana

Partenza: 29 Settembre dalla Basilica di Santa Croce a Firenze
Arrivo: 4 Ottobre (San Francesco) al Santuario della Verna

Riprende il suo cammino l’evento tradizionale che accompagna i pellegrini su uno dei tratti più affascinati e suggestivi dei percorsi tematici toscani d’Appennino, dedicato a San Francesco d’Assisi, nel tratto che congiunge Firenze al Santuario della Verna, passando per Stia e Camaldoli. L’evento è promosso dall’associazione I Cammini di Francesco in Casentino, che dal 2018 è presente con la rete dell’ospitalità e con la manutenzione volontaria del tracciato.
La realizzazione del cammino manterrà anche quest’anno il suo tradizionale spirito di parziale autogestione giornaliera da parte dei partecipanti: sarà al servizio del pellegrini una guida ambientale escursionistica per l’accompagnamento giornaliero da tappa a tappa, lasciando autonomia sul servizio di ospitalità e di altri servizi, per i quali i pellegrini potranno anche affidarsi alla rete dell’associazione.
La partecipazione personale non è legata a tutti e cinque i giorni dell’intero cammino: chi vorrà potrà condividere solo una o più tappe camminando con il gruppo; sarà inoltre possibile ricevere la credenziale del pellegrino della Via di Francesco e, novità assoluta per l’edizione 2020, giunti al Santuario della Verna, ritirare il testimonium personale.
L’edizione 2020, inoltre, corre anche in bicicletta! Per chi lo vorrà, sarà infatti possibile servirsi delle tracce gpx selezionate da esperti operatori biker e dei servizi di noleggio bike e ebike per realizzare tutto il cammino con l’amata due ruote (la partenza da Firenze sarà il 2 Ottobre con arrivo il 4 Ottobre insieme al gruppo a piedi).
Una Toscana inconsueta ti aspetta!
dove diventano elementi tangibili il camminare attraverso panorami distinti di rara bellezza e il ritrovare se stessi nel silenzio e nella tenacia del susseguirsi dei passi.
Le soste, spese anche a parlare con chi vive sul Cammino, rendono giustizia alle aspettative di tranquillità e ritmi più moderati: momenti unici per riequilibrare la mente, lo spirito e il corpo, anche allietati dai piatti tipici locali di genuina bontà.
Lasciamo alle spalle la Bella Firenze e ci facciamo guidare dal gorgoglio placido delle acque dell’Arno, costeggiandolo contro corrente lungo la ciclopista omonima fino a Pontassieve, per poi salire e immergersi nelle verdi colline ricoperte da vigneti che di Ottobre in Ottobre producono il gusto avvincente del vino toscano.
Si sale di quota e si conquista il primo comodo varco appenninico, quello della Consuma a 1000 m slm, lasciandosi alle spalle le immense abetine della riserva di Vallombrosa: a poca distanza l’Oratorio della Madonna dei Fossi legata al miracolo dell’acqua, quando effettivamente nel 1220 San Francesco transitò per questa località per raggiungere La Verna.
Entriamo finalmente in Casentino dove natura, silenzio ed autenticità saranno le parole chiavi del viaggio.
Il percorso del Cammino digrada tra i castagneti dell’Alta Valle dell’Arno, vicino alle sorgenti, toccando Stia, il primo paese sul corso del fiume, e seguendo, la via degli antichi ospitali per i pellegrini, passa dalla chiesa di Ama, salendo poi sulle pendici del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, per immergersi nei lussureggianti ambienti forestali, affascinanti in tutte le stagioni.
Il gioielli spirituali dell’Eremo e del Monastero di Camaldoli, esempio di concreto del messaggio dualistico di San Romualdo, catturano e rapiscono per la semplicità e la forza del messaggio, ancora molto attuale.
L’idea di un precetto religioso si concretizza in questo primo esempio di complesso forestale attraversato dal Cammino: la foresta non è un non luogo, ma accompagna e consiglia, oggi come allora, i passi dei pellegrini che vi si addentrano, che guardano con occhi attenti.
Un tratto tra i più suggestivi ed affascinanti è davanti a noi: la faggeta ed i suoi colori ci accompagneranno fino all’abbazia di Badia Prataglia, amena e caratteristica frazione montana che fa da porta d’ingresso all’ultima parte del percorso per salire fino a Chiusi della Verna ed al Santuario sul Monte Penna attraverso la Vallesanta: prese questo nome da quando, il 14 settembre del 1224, sul monte Francesco ricevette le stigmate e la valle che si apre a nord s’illuminò improvvisamente.
L’ultimo tratto del cammino calca l’antica mulattiera denominata “ansilice” che conduce al Santuario della Verna: lungo il percorso incontriamo la Cappella degli uccelli eretta nel luogo dove Francesco fu salutato da quest’ultimi mentre arrivava alla Verna per la prima volta.
Ed arrivati al Santuario l’anima rimane rapita dalla genuina semplicità di uno dei luoghi fulcro della spiritualità cristiana: il complesso del Santuario, che sembra ergersi sulle nuvole, con il suo ettaro di tetti, accoglie i pellegrini da tutta Italia e dal mondo da secoli.

Riferimenti evento https://icamminidifrancescoincasentino.home.blog/cammino-evento-2019/

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