Altro appuntamento NATA al Dovizi: va in scena “Annunziata detta Nancy”

“Avevo vent’anni. E allora si decise di sposassi. E ci si sposò. La cugina della mi’ Lucia era una sarta, mi fece un bel vestitino. E ci si sposò il 24 di ottobre 1946”.
Sono passati sessantuno anni esatti, Nancy e Ali ormai non ci sono più, ma la loro storia continua a vivere nelle bellissime parole di Riccardo Goretti, attore tra i più apprezzati della propria generazione, nonché nipote proprio di Nancy e Ali, due dei protagonisti dello spettacolo “ANNUNZIATA DETTA NANCY”.
Martedì 24 Ottobre, alle ore 21:00, il Teatro Dovizi di Bibbiena, in occasione di questo anniversario pieno di ricordi, avrà il piacere di offrire al proprio pubblico uno spettacolo dolce, ironico e commovente, scritto dallo stesso Riccardo Goretti, e coprodotto dalla NATA e da Kilowatt Festival.
Nello spettacolo Goretti ripercorre ed interpreta le vite dei suoi antenati in una sorta di autobiografia familiare. Ripercorrere le vicende di chi lo ha preceduto significa anche attraversare un secolo di storia italiana e casentinese: Goretti diventa sua nonna, suo padre, sua madre e infine, per un attimo, sé stesso.
Da questo evidente paradosso nasce così un racconto spontaneo. Che ha come scopo proprio quello di annullare il paradosso iniziale. Come si può accettare che la persona che vi parla sia anche la sua stessa nonna, e poi suo padre e poi sua madre? Forse la risposta si può trovare seguendo il filo dei ricordi, dondolando in bilico sugli anni passati che sembrano sempre presenti, provando a capire che tutti noi non siamo, né siamo mai stati, né saremo mai, solo il nostro corpo. E non perché abbiamo un’anima. Perché abbiamo cellule, sangue, capelli, occhi. E sono le cellule, il sangue, i capelli e gli occhi di tutte le persone che hanno compiuto l’unico atto eroico possibile al mondo: creare un’altra vita dalla loro vita. Non abbiamo un’anima, ma abbiamo tanti corpi.
Quello di “Annunziata detta Nancy” è un racconto intenso e commovente e, come la vita, spesso carico di ironia e momenti comici. Uno sguardo sulla vita attraverso tanti occhi diversi perché, come dice Goretti stesso “La solitudine non è difficile da sopportare, è impossibile da ottenere. Io sono mia nonna. E mio padre. E mia madre. E tu chi sei?”
La domanda finale è effettivamente quella che si pone lo spettatore pensando a tutti gli uomini e le donne che hanno creato la propria personale vicenda familiare. Ogni vita è la somma di tante vite. Il racconto di Nancy è stato creato attraverso delle interviste fatte alle persone protagoniste della propria storia e che poi sono diventate personaggi di uno spettacolo consigliato a tutti quelli che si vogliono emozionare.

INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI: 335 1980509 – nata@nata.it
INIZIO SPETTACOLO: ore 21:00
Ingresso: 10 €

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