Anche quest’anno il treno del Casentino arriva tardi per… un pelino!

Lo scorso anno, proprio su queste “colonne”, scrivemmo un articolo un po’ polemico nei confronti di LFI con alcune critiche e altrettanti suggerimenti su pulizia dei treni, comunicazione e orari. Critiche e suggerimenti dettati da quanto ci avevano riportato i nostri lettori utenti di LFI. In particolare, per quanto riguarda l’orario, c’era un dettaglio che ci aveva incuriosito non poco. L’anno scorso, infatti, il treno che partiva da Stia alle 6:17 e arrivava ad Arezzo alle 7:26, perdeva la coincidenza con il Frecciarossa per Roma per un solo minuto! Facemmo notare questa particolarità perché ci pareva strano che non si potesse anticipare la partenza di quel treno di qualche minuto e consentire ai casentinesi di arrivare in tempo al Frecciarossa ed evitare così di dover lasciare la macchina ad Arezzo o, addirittura, di dover prendere il treno precedente (alle 5:26!) e aspettare un’ora in stazione ad Arezzo. Il presidente di LFI, Maurizio Seri, ci rispose molto tempestivamente e altrettanto cortesemente ribattendo punto su punto alle nostre critiche/suggerimenti. Sull’orario ci spiegò che anche loro si erano accorti del problema della coincidenza con il Frecciarossa e che stavano lavorando per cambiare le cose ed evitare un “effetto domino sulle altre corse mattutine” (così disse). Ebbene, cari viaggiatori, quest’anno, forse anche grazie al nostro articolo le cose… NON sono cambiate. Proprio così, il treno del Casentino parte da Stia sempre alle 6:17 e arriva ad Arezzo alle 7:26 quando il Frecciarossa è partito (7:25) da un solo minuto! Insomma, è evidente che questo paventato “effetto domino sulle corse mattutine” è un problema insormontabile. Quindi, come l’anno scorso, i viaggiatori casentinesi saranno costretti a prendere la macchina fino ad Arezzo o a fare una levataccia. Noi, come l’anno scorso, attendiamo la cortese risposta del Presidente Seri.