Appassionati di funghi, inizia la raccolta! Ma attenzione ai pericoli

Arrivano i primi freddi, cadono le prime piogge ed ecco spuntar fuori anche i primi funghi. Inizia la stagione di raccolta e si diffondono le prime notizie sulla sicurezza per chi si avventura nei boschi. Sempre più casi di cronaca raccontano di cercatori dispersi, infortunati o non adeguatamente equipaggiati per affrontare i pericoli della foresta. A venire incontro agli intrepidi raccoglitori, il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino italiano e il Club Alpino italiano (CAI) hanno redatto la guida “Sicuri a cercar funghi”, con i consigli utili per affrontare le disavventure del mestiere e per riuscire a tornare a casa sorridenti con (perché no?) una ricca cesta di funghi.
Tra il suggerimento di portarsi sempre dietro impermeabili e calzature da montagna, di comunicare con precisione luogo di raccolta, orari e spostamenti; si raccomanda soprattutto la massima attenzione (e collaborazione) nel momento i cui si dovesse perdere… “la bussola”. Dunque, un piccolo vademecum per tutti (esperti, appassionati e principianti) che «inviti a tenere a mente – come sostiene Daniele Gelli dell’ufficio stampa del Soccorso Alpino toscano – prima di tutto la sicurezza personale». «Potremmo sembrare ripetitivi – aggiunge Gelli – ma l’avviso principale, per tutti, è sempre lo stesso: mai sottovalutare l’ambiente di media montagna».
Cercatori di funghi casentinesi, siete avvertiti. E buona raccolta a tutti.

Ecco alcune indicazioni che si possono consultare sul sito del Corpo Nazionale Soccorso alpino e speleologico (CNSAS):
1) Lasciare SEMPRE detto dove si è diretti, non andare da soli;
2) Se in gruppo, non perdere MAI di vista anziani o bambini;
3) Cellulare SEMPRE acceso (utile per la localizzazione) portarsi SEMPRE una batteria di emergenza;
4) Portare SEMPRE con sé pila frontale e indumenti impermeabili;
5) Calzature da montagna, SEMPRE ;
6) Portare un telo termico (telo alluminiato o metallina) per affrontare l’eventuale nottata e per non disperdere il calore;
Se ci si dovesse perdere, NON MUOVERSI: i soccorsi arrivano sempre e non si sprecano energie che potrebbero servire per affrontare altre ore all’aperto.
Con gli smartphone di ultima generazione è possibile essere geolocalizzati mediante GPS.
La tecnologia Sms Locator.
La tecnologia SMS LOCATOR, è un sistema di geolocalizzazione in possesso del Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico che permette di ottenere, attraverso l’invio di un SMS alla persona in difficoltà, le coordinate gps con la posizione precisa e l’altitudine in cui si trova l’apparecchio cellulare. Le condizioni affinché questa tecnologia funzioni, sono quelle di avere uno smartphone con GPS attivo ed una rete dati utilizzabile. Il richiedente aiuto, dopo aver fornito il proprio numero di cellulare ai tecnici del locale Soccorso Alpino o alla centrale del 118, riceverà un SMS da una Centrale Operativa del CNSAS, che da Torino è reperibile H24 per tutto il territorio nazionale. Quando questo SMS verrà visualizzato, automaticamente trasmetterà un report alla Centrale contenente le coordinate GPS, le quali verranno immediatamente trasmesse alla locale Stazione di Soccorso Alpino per indirizzare con precisione i soccorsi. Sono ormai alcune decine gli interventi risolti, anche nella nostra Regione, grazie a questa tecnologia che – laddove vi siano le condizioni -b permette di velocizzare notevolmente i tempi di ricerca e soccorso in zone impervie.
Nel link sotto, invece, il decalogo completo: http://www.sast.it/sicuri-cercar-funghi/