“Arturo e i pregiudizi di genere: l’accusa ai Sindaci rivela scarsa attenzione al nostro operato”

“Gli assessorati e gli uffici dedicati alle pari opportunità, sia all’Unione dei Comuni Montani del Casentino che in particolare in Provincia, da anni sono al lavoro per l’educazione di genere e per il superamento degli stereotipi, il fatto che non tutti lo sappiano dimostra quanto lavoro c’è ancora da fare”. Con queste parole Eleonora Ducci, Sindaco di Talla e titolare della delega alle pari opportunità nell’Unione e in Provincia di Arezzo, replica all’accusa lanciata dal neonato movimento di sinistra “Arturo”, in merito ad una mancata presa di posizione dei Sindaci casentinesi nei confronti del collega bibbienese Daniele Bernardini, attaccato nei giorni scorsi sulla questione dell’educazione di genere per l’ormai noto progetto scolastico attivato a Soci.
“Arturo dunque ci sollecita ad intervenire a difesa della laicità ed autonomia della scuola pubblica e della dignità ed autonomia delle istituzioni democratiche”, dice la Ducci. “A parte il fatto che la mia solidarietà – a nome dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino e della Provincia di Arezzo – io l’ho espressa direttamente all’assessore di Bibbiena Mara Paperini, mettendo a disposizione da un punto di vista tecnico e politico quanto poteva essere di aiuto alla questione. Ringrazio però il movimento per la sollecitazione, non solo per l’attenzione dimostrata al delicato tema, ma anche perché ci permette di dire che la nostra azione sul superamento degli stereotipi di genere è quotidiana e incisiva, non solo per portare la voce delle amministrazioni pubbliche rispetto a certi “sermoni”, ma perché stiamo ogni giorno a fianco delle famiglie del territorio, ci confrontiamo con esse per diffondere una cultura di parità di genere a dispetto delle incrostazioni culturali che caratterizzano la nostra collettività, sia quella di origine locale che proveniente da paesi e culture diverse. È un lavoro lungo e difficile, ed è una delle cose che sto portando avanti con più impegno nei miei mandati amministrativi. Ci vuole un sacco di tempo e di impegno per infrangere i pregiudizi di genere, far capire che certe diversità non hanno più ragione di esistere. Noi abbiamo iniziato in tempi in cui anche solo parlarne era quasi tabù, e continuiamo convinti sulla stessa strada. Ringrazio dunque chi lavora al superamento di certi problemi e magari ha iniziato a farlo quando i tempi non erano davvero maturi in Casentino, e prosegue oggi con la stessa convinzione e con la stessa energia”.
Unione dei Comuni Montani del Casentino – Ufficio Stampa