Assetto istituzionale del Casentino, un problema accantonato?

Il Sindaco di Talla e Viecpresidente della Provincia di Arezzo Eleonora Ducci torna sul tema del futuro assetto istituzionale del Casentino, dopo che questo argomento è passato dalla prima fila alle posizioni di rincalzo nell’agenda politica locale. “Mi riferisco in particolare al Basso Casentino, da Bibbiena a Capolona – afferma la Ducci – dove ci sono tante proposte di possibili fusioni che creano solo confusione, e non danno alla gente elementi chiari per farsi un’opinione”.
Perché tornare ora su questo argomento? E’ cambiato qualcosa in tempi recenti?
“Certo che sì. C’è stata ad esempio l’approvazione della Legge sui piccoli Comuni, un fatto che può modificare le prospettive dei piccoli centri montani; eppure continuano ad arrivare messaggi sulla convenienza delle fusioni, mi chiedo fino a che punto questo sia ancora vero, quale è il disegno istituzionale che la politica ha in mente, e soprattutto se lo chiede la gente”.
Che iniziative intraprendere allora?
“A mio avviso noi Sindaci dei Comuni coinvolti in varie proposte di fusioni dovremmo affrontare tutti insieme questo tema in un tavolo congiunto coordinato dalla Regione Toscana. E’ importante che sia un confronto istituzionale e bipartisan, con Assessori e Consiglieri Regionali dei vari schieramenti, e che dal confronto si esca con posizioni condivise da presentare eventualmente alle consultazioni popolari”.
Perché questo non lo fanno i territori da soli?
“Gli incontri frammentari non aiutano. Abbiamo visto esempi di progetti estemporanei, non si può delegare questa materia agli umori del momento, ai cambiamenti di colore politico di questa o quella Amministrazione Comunale. Serve un progetto unitario, che nasca da un confronto utile anche a chiarire se le fusioni sono la cosa giusta da fare o se i servizi nei territori montani si garantiscono meglio in altro modo”.
Dunque la questione delle fusioni sì o no è da riportare al centro dell’agenda politica secondo lei?
“Io credo che si debba procedere e non fermare la discussione su questo argomento. Non dobbiamo essere indifferenti ai nuovi scenari legislativi, e soprattutto dobbiamo gestire il diffondersi delle proposte sulle quali poi anche i cittadini non sanno più orientarsi”.

Unione dei Comuni Montani del Casentino – Ufficio Stampa

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