Luca Grisolini

Luca Grisolini
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Nato dal 1990, vive, cresce e lavora a Pratovecchio Stia. Laureato alla Cesare Alfieri di Firenze in Scienze Politiche nel 2012 e specializzatosi in Sociologia e Ricerca Sociale nel 2016, ha terminato (per ora) il percorso universitario con un Master di II livello in Scienze Forensi (Criminologia, Investigazione, Sicurezza e Intelligence) presso La Sapienza nel 2017. Dallo stesso anno fa parte del team di ricerca dell’Osservatorio per la Protezione dell’Economia dell’Impresa del Centro Interdipartimentale Studi Strategici, Internazionali e Imprenditoriali dell’Università di Firenze. E’ Socio Qualificato Senior dell’Associazione Nazionale per la Compliance delle Regole. Dal 2014 è libero professionista e opera in un campo poliedrico di servizi che vanno dalla consulenza e progettazione alla formazione rivolta ad aziende, studi legali, enti pubblici e scuole. Sin da giovanissimo sviluppa due passioni, di cui farà un motivo di vita e un impegno costante: la memoria e la militanza culturale. Entrato a 12anni nell’ANPI, a 15 ne diventa portavoce giovanile provinciale, in una lunga carriera che lo porterà ad essere il Presidente Provinciale più giovane d’Italia nel 2016 (carica decaduta nel 2019 con la nomina a Consigliere Comunale della Cultura del Comune di Pratovecchio Stia). Dal 2019 è membro del Lions Club Arezzo Nord Est. Parallelamente sviluppa l’impegno culturale, dedicandosi in età giovanile alla produzione poetica (ottenendo più volte riconoscimenti al Premio Casentino) e dal 2006 alla critica letteraria e artistica: nel 2010 è inserito nella “Letteratura Italiana del XXI secolo: primo dizionario orientativo degli scrittori”, mentre nel 2011 sigla alcune note critiche nella “Letteratura Italiana Contemporanea” con saggi introduttivi Neuro Bonifazi, Giancarlo Quiriconi, Rodolfo Tommasi (entrambe presso le edizioni Helicon). Nel 2011 introduce l’Agenda letteraria Arte e Pensiero con il saggio “Carlo Cattaneo, l’azione e pensiero del padre del federalismo italiano”; un suo saggio del 2013 (nato come prefazione all’opera di Nives Banin “Il Biennio Rosso”) è citato da Bruno Vespa nel best seller “Come l’Italia diventò fascista”. Negli anni si dedica anche alla curatele artistica, organizzando tre esposizioni di arte contemporanea e diventato Responsabile per gli Eventi Esterni di Pratovecchio Città degli Uffizi (2016). Nel 2017 la sua tesi di laurea specialistica dedicata alla strage di Vallucciole ottiene il Riconoscimento della Presidenza della Camera nell’ambito del Premio Spadolini Nuova Antologia; successivamente, l’opera verrà pubblicata dalle Edizioni dell’Assemblea del Consiglio Regionale della Toscana con il titolo Vallucciole, 13 aprile 1944. Storia, ricordo e memoria pubblica di una strage nazifascista”. Altri suoi saggi sono diffusi su pubblicazioni scientifiche e letterarie. Si segnalano Storia essenziale della Resistenza in Casentinese” in A.Brezzi, “Poppi 1944. Un paese nella Linea Gotica” e Vallucciole covo partigiano: 13 settembre 1943 – 11 novembre 1943 in A. Busi, L,Conigliello,P. Scapecchi (a cura di) “La Rilliana e il Casentino. Percorsi di impegno civile e culturale. Studi in ricordo di Alessandro Brezzi”. Dal 2012 collabora con il mensile Casentinopiù.