“Baba Nam Kevalam” – Il diario del Fazzi –

È stata una una partenza veramente faticosa.

La mattina presto del 2 Aprile verso le 6 sono mezzo sveglio e sento che il respiro non è proprio apposto.
Resisto fino alle 8 poi provo ad alzarmi ma dopo un tragitto di 12 metri camera-bagno, bagno-camera con stampelle sono già distrutto, mi siedo sul letto , mi prende il fiatone, non respiro , per un attimo mi chiedo cosa stia succedendo visto che è come se avessi fatto una corsa e non riuscissi a recuperare.
Cerco di stare calmo, senza chiamare nessuno perché non voglio allarmare la mia famiglia e perché so che posso farcela, respiro lentamente e mi riprendo nel giro di pochi minuti.
Mi misuro l’ossigenazione ed effettivamente è a 89 ! Mai avuta così bassa.
Qualche telefonata ai miei bravissimi Dottori che aggiungono una bella dose di cortisone e la giornata parte così.
Penso a quelle sensazioni che ho provato e cerco di immaginarmi chi oggi è in un reparto di rianimazione , che non può vedere nessuno , intubato , con i polmoni che soffrono a riempirsi ad ogni respiro.
È una guerra fatta di attesa , di tempo che scorre lento , di giornate che iniziano la notte e non finiscono mai.
La giornata scorre così, un po’ grigia ed affannata, con un senso di impotenza, il giorno prima ti sentivi di nuovo forte e il giorno dopo piccolo piccolo come se non potessi farci niente…. ma verso sera mentre guardo nel cellulare gli occhi mi cadono su un dei più messaggio che ho ricevuto in questi giorni, lo leggo e lo rileggo :

“Non so se ci ha creato Dio o se siamo parte di un meccanismo meno illusorio, ma chiunque abbia creato te ,si stupisce ogni giorno di ciò che sei.
Chi ha dato vita alla tua persona deve essersi reso conto di averti dato l’eccellenza… Ad un certo punto deve esser successo qualcosa e forse qualcuno geloso della tua eccellenza ha iniziato a toglierti qualcosa… Ma non aveva fatto i conti con ciò che dice la scienza: quando togli qualcosa il nostro io sviluppa altro per la sopravvivenza, ma questo accade solo nei più forti.
Ti ha dato sofferenza.
E te l’hai cavalcata.
È tutto vero.
Sei questo.”

Queste parole sono per me come gli spinaci per Braccio di Ferro , o la pozione magica per Asterix. Super Fazzi mica si può buttare giù solo perché gli manca il respiro e si sento un po’ stremato dopo il terzo ciclo di chemio !
Guardi fuori, c’è ancora il sole, mi metto il giubbotto, mi copro bene, prendo mie stampelle ed esco in giardino. Mi sdraio letteralmente sulla panchina, sento il tiepido sole scaldarmi il volto, Trilli che salta contenta di vedermi lì accanto a lei ,arriva anche il gatto Stella ! Il trio delle meraviglie si è di nuovo ricomposto nella sua formazione ufficiale.
Riempio i miei polmoni di aria e di quel pensiero felice.
Vado a letto con il motto del mio Presidente:
C’è anche Domani !!
Ed infatti come in un sogno mentre sto scrivendo la pagina di questo Diario alle ore 7 ricevo un messaggio:
È la Zia Caterina !!!
Ormai non so nemmeno da quanti giorni è partita per portare il suo messaggio d’Amore ai bambini della Thailandia !
Lei è uno Tsunami e i suoi messaggi anche se ho ancora gli occhi semichiusi mi travolgono.
I suoli vocali insieme ad un giovane ragazzo che mi spiega il significato di una bellissima preghiera e l’entusiasmo di quei bambini mi raggiungono in un video bellissimo, in cui tanti di loro in cerchio con del fuoco cantano e ballano ripentendo insieme un mantra “Baba Nam Kevalam”
La vibrazione d’Amore infinito pervade ogni cosa. Dove Nam non è una parola ma una vibrazione. Una preghiera ad occhi chiusi dove ti concentri in questa emanazione d’infinito amore.
Baba = Infinite Love
Nam = Vibration
Kevalam = Is All There Is
Sono solo passate ventiquattro eppure tutto è cambiato.
Un messaggio da qualcuno vicino e una preghiera d’amore dall’altra parte del mondo hanno stravolto tutto, perché come dice la Zia: l’Amore è l’unica cosa che conta.
Anche io e Trilli prima del cappuccino stamani chiudiamo gli occhi , ci diamo le zampe e insieme ai nostri amici Thailandesi e a Zia Caterina cantiamo :

Baba Nam Kevalam !!!!

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Fabrizio Piantini
Laureato in Economia Commercio nella Facoltà di Firenze nel 1999, dal 2000 ho intrapreso la professione di Consulente Finanziario per Banca Mediolanum. La mia attività lavorativa è stata ed è una vera e propria Scuola di Vita che mi ha permesso di sviluppare i miei talenti e dedicarmi nel tempo a numerose passioni. Sono un esploratore mai domo della vita in tutte le sue forme, mi sono dedicato alla conoscenza dei vini diventando Sommelier, sulla soglia dei quarant’anni mi sono innamorato della corsa fino a cimentarmi in due maratone. Amante degli animali, oggi ho un piccolo Jack Russel, il gatto Stella e il mio cavallo Romeo. Ho sempre amato scrivere poesie e racconti per esigenza dell’anima e per esprimere tutte le mie emozioni che vivo al massimo, sennò, come dice il mio cantante preferito loro mi fanno fuori. Ah, dimenticavo, dall’8 marzo 2019 (non a caso la festa della Donna), ho perso una gamba, non è stato un dramma, in fondo come dico : è solo una gamba.