Badia Prataglia, denunciati i responsabili degli atti vandalici nella Foresta della Lama

Impegnati prioritariamente nella tutela della natura e nella conservazione della biodiversità, ma non soltanto, i carabinieri forestali del Nucleo Tutela Biodiversità di Camaldoli hanno identificato e deferito all’Autorità Giudiziaria quattro ragazzi ritenuti responsabili dei danneggiamenti arrecati, nell’autunno dello scorso anno nella foresta della Lama, agli edifici demaniali gestiti dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Pratovecchio, tra i quali la piccola chiesa realizzata negli anni cinquanta dello scorso secolo divenuta il simbolo di questo straordinario luogo.

Pratovecchio (AR) – 20 marzo 2019 – Seguire le tracce in foresta è da sempre il mestiere dei carabinieri forestali, solitamente si tratta di identificare i segnali lasciati dalle specie di fauna selvatica, questa volta “orme” inequivocabili sono state lasciate dagli uomini e, una volta identificate, hanno consentito al personale del Nucleo Tutela Biodiversità di Camaldoli di deferire alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Forlì quattro giovani romagnoli che risultano quindi indagati per gli atti vandalici compiuti sulle strutture demaniali presenti nella Foresta della Lama nella Riserva Naturale Biogenetica di Badia Prataglia, gestita dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Pratovecchio.
Ricordiamo brevemente che nell’ottobre dello scorso anno sono stati deturpati la chiesetta, sfondandone la porta a colpi d’ascia e rompendo la vetrata a sassate e l’edificio occupato, nel periodo estivo, dai carabinieri forestali per la sorveglianza delle riserve. Danni stimati in qualche migliaio di euro.
Alcuni elementi raccolti dai carabinieri forestali hanno consentito di risalire a quattro giovani, residenti a Bagno di Romagna, Sarsina e Cesena i quali, “per amore della natura”, avevano deciso di trascorrere un fine settimana alla Lama con l’idea di pernottare nel ricovero, denominato “Tigliè”, messo a disposizione dai carabinieri forestali per gli escursionisti. La nottata è degenerata nella condotta posta in essere dagli indagati che ha recato danno economico e morale ai luoghi immersi in questa meravigliosa foresta.
Nel caso in cui la Procura della Repubblica confermi le responsabilità a carico dei quattro, la norma prevede che gli stessi potrebbero essere puniti con la reclusione da sei mesi a tre anni.
Il Reparto Carabinieri Biodiversità di Pratovecchio ricorda, ai frequentatori della zona, che i ricoveri presenti all’interno delle riserve naturali casentinesi sono destinati alla sosta di emergenza degli escursionisti che percorrono i numerosi itinerari segnalati. I ricoveri sono incustoditi, aperti in permanenza nel periodo invernale per garantire un rifugio a chi, sorpreso dal maltempo, necessiti di un riparo di fortuna; sono privi di attrezzature proprio per evitare che vengano utilizzati a scopo ricettivo, per queste ultime necessità si dovrà fare riferimento ai rifugi e ai punti di appoggio appositamente allestiti e gestiti che svolgono altro tipo di funzione.
Per informazioni ci si può rivolgere al Reparto Carabinieri Biodiversità di Pratovecchio (043602.001@carabinieri.it – 0575 583763)

Magg. Paola Ciampelli
Reparto Carabinieri Biodiversità Pratovecchio