Badia Prataglia, si inaugura sabato il sentiero dei castelletti

Il paese di Badia Prataglia, nel comune di Poppi, è il principale nucleo abitato del parco nazionale delle Foreste casentinesi. Potrebbe, in tal senso, essere considerato la “capitale” del Parco. E’ storicamente caratterizzato da una singolare struttura per villaggi in pietra, i “castelletti”, che ne costituiscono l’ossatura urbanistica.
Il Parco nazionale, in collaborazione con la attivissima Pro loco, tradizionale organizzatrice della manifestazione estiva della “Mangialonga”, ha realizzato un percorso permanente per accompagnare gli ospiti alla conoscenza del paese. Questo prende il nome di “Sentiero dei castelletti”. Lungo cinque chilometri, prevede nove tappe tematizzate: Vetriceta (“I fochi”), Il Pontin del diavolo (“Il Benucci e il diavolo”), Fiume d’isola (“Un maestro d’ascia”), Sassopiano (“Leggende nella foresta”), La maestà (“Il turismo a Badia”), La casina (“I maestri del legno”), La casa (“I canti itineranti”), Casa Celino (“Il trecciolo”) e Casa Rossi (“La vecchia piazza”). L’iniziativa è incentrata sulla riscoperta della tradizione culinaria e sulla volontà di guidare il turista all’interno dell’articolato sistema di aree dedicate.
Si sovrappone, nei giorni della manifestazione estiva “Mangialonga”, all’itinerario “enogastronomico”: dieci tappe nella quali si possono gustare i sapori tipici dei piatti tradizionali della cucina badiana.

Dal punto di vista tecnico-realizzativo il progetto, che si inserisce nelle misure previste dalla Carta Europea del Turismo Sostenibile, si è concretizzato in azioni finalizzate a rendere il percorso più agevole e fruibile mediante opere di sistemazione del fondo, la posa in opera, nei tratti più difficili, di staccionate di contenimento e la realizzazione di una cartellonistica “ad hoc” indicante i vari “castelletti” ed altri toponimi, corredati di una breve nota sulla loro origine.
“Declinare il concetto di sviluppo sostenibile in un parco nazionale significa accostare all’esigenza di tutela di un contesto naturale straordinario un’attenzione particolare alla promozione e alla conservazione del patrimonio di cultura, competenze e tradizioni, della gente che da sempre abita queste terre. E siamo particolarmente lieti, all’interno della progettualità della Carta Europea del Turismo sostenibile, di contribuire alla realizzazione di un sentiero permanente che valorizzi turisticamente la tradizione enogastronomica dell’Area protetta”. Luca Santini, presidente del Parco nazionale.

U.s. parco nazionale Foreste casentinesi, monte Falterona e Campigna