Bene Comune sulle scuole di Bibbiena: basta con gli spot, è ora di agire!

Leggendo l’ultimo comunicato del Sindaco Vagnoli sulla situazione delle scuole di Bibbiena e sui tanti progetti in cantiere, ci sembra che al primo cittadino sfuggano molti problemi irrisolti che tante famiglie continuano a segnalarci.

SCUOLA DELL’INFANZIA (ASILO)

L’ingresso della scuola si trova davanti all’area di carico/scarico del supermercato Gala (tipico esempio di cosa intende questa amministrazione per riqualificazione urbana), mentre potrebbe essere utilizzato quello presente nel plesso scolastico adiacente (Mencarelli), evitando il passaggio diretto dei bambini nella strada. A fianco della scuola è ancora presente una montagna di terra, residuo degli ultimi “lavori elettorali” di questa amministrazione.

SCUOLA PRIMARIA (ELEMENTARI)

I bambini, ormai da diversi anni, sono costretti a passare l’intervallo in classe, senza poter usufruire di spazi di ricreazione atti a tale scopo. La scuola non ha parcheggi a sufficienza, basta fermarsi ed osservare il caos che si crea all’ingresso e all’uscita degli studenti. Non ci sono spazi adeguati per svolgere l’educazione motoria prevista dal programma e i lavori di realizzazione della nuova palestra annunciati, ormai quasi quotidianamente da mesi, non hanno ancora visto la luce; quando partiranno? Entro quando sarà realizzata la nuova palestra? I bambini e le loro famiglie non hanno bisogno di annunci ma di fatti concreti.

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO (MEDIE)

Sono fermi i lavori per l’adeguamento sismico dell’ala dove erano ubicate la biblioteca e la sala riunioni e il cantiere non è ancora in sicurezza (è stato segnalato più volte che, durante la notte, ci sono stati ingressi nella scuola assolutamente non consentiti e pericolosi). L’aula di educazione artistica e la palestra sono inagibili, tant’è che i nostri ragazzi, nelle ore di educazione fisica, si recheranno alla piscina comunale fino a dicembre, poi al tennis. Di fatto non esiste più neanche un parcheggio, perché quello esistente è occupato dal cantiere.

TRASPORTO SCOLASTICO

La precedente amministrazione, della quale facevano parte l’attuale Sindaco e molti degli attuali assessori, ha approvato un Regolamento comunale del Servizio di Trasporto Scolastico assolutamente inadeguato, che considera la distanza tra plesso scolastico e abitazione dello scolaro quale unico criterio per poter usufruire del servizio, che non considera altri aspetti a nostro avviso fondamentali quali la situazione del nucleo familiare (reddito e composizione familiare, situazione e sede lavorativa dei genitori, ecc.), la consistenza demografica dei vari quartieri cittadini, la morfologia del territorio e delle strade. La conseguenza di tutto questo è stata una significativa riduzione del servizio.

BENE COMUNE, a fronte della richiesta di un gruppo di famiglie che chiedevano il ripristino dello scuolabus per gli studenti della scuola secondaria di primo grado che abitano nel popoloso quartiere di Bibbiena Stazione, ha presentato una specifica interrogazione con la quale ha chiesto al Sindaco se era intenzione dell’Amministrazione Comunale adoperarsi per riattivare il suddetto servizio, tenendo presente e ricordando che:

  • come indicato all’art. 1 (Finalità) del vigente Regolamento comunale del Servizio di Trasporto Scolastico, “Il servizio di trasporto scolastico comunale si configura come intervento volto a concorrere alla effettiva attuazione del diritto allo studio”;
  • la Città di Bibbiena ne avrebbe tratto importanti benefici, sia in termini di accrescimento dei servizi, sia in termini di decongestionamento del traffico cittadino, sia in termini di riduzione dei potenziali rischi di incidenti stradali che indubbiamente ne sarebbero derivati.

BENE COMUNE ha pure chiesto ai consiglieri presenti di attivarsi nella IV commissione consiliare per riscrivere questo inadeguato Regolamento.

La risposta del Sindaco è stata negativa; lo stesso ha invitato i genitori richiedenti a rivolgersi al servizio di trasporto pubblico svolto dalla Tiemme per soddisfare tali esigenze, mostrando poca sensibilità verso questi cittadini, anche nella grossolana equiparazione tra trasporto scolastico e trasporto pubblico, che non considera minimamente la situazione di promiscuità tra utenti adulti e utenti bambini che si verificherebbe nel caso in cui i bambini utilizzassero il trasporto pubblico.

BENE COMUNE, nella speranza che il tempo degli annunci lasci presto spazio alle azioni concrete, saluta gli studenti, le famiglie, gli insegnanti e il personale della scuola, augurando a tutti un sereno anno scolastico.