Bibbiena: i nuovi scienziati delle fusioni

(di Luca Tafi, Sel Casentino)
Altro che CERN di Ginevra. A Bibbiena l’amministrazione Comunale ha scoperto il nuovo metodo delle fusioni a freddo, più precisamente detta “metodo della fusione mentale”.
L’ultimo consiglio Comunale è stato un esempio lampante di ignoranza e di malafede insieme, di una confusione tesa a fondere i cervelli dei poveri consiglieri, in questo caso anche di maggioranza (ma tanto loro alzano solo la mano a comando).
Argomento: la fusione dei comuni, nelle due ipotesi: fusione Bibbiena-Ortignano, o fusione Bibbiena-Ortignano-Chiusi della Verna.
A giugno il consiglio Comunale, su proposta di Bernardini, all’unanimità aveva approvato la fusione Bibbiena-Ortignano , sostenendo che era urgente e caso mai Chiusi della Verna, se decideva, si sarebbe aggregata successivamente. Poi Bernardini, fregandosene della delibera del Consiglio, ha comunicato di sospendere il percorso. Al consiglio del 18 novembre ha inviato una proposta di delibera che sembrava voler dare un parere sulla proposta di legge del Consigliere Mugnai, FI, per la fusione dei tre comuni.
In sintesi si diceva: Abbiamo approvato la fusione tra Ortignano e Bibbiena, ma siccome poi c’è stata una proposta di legge per fondersi anche con Chiusi della Verna, diamo parere contrario alla proposta di Mugnai che prevede proprio la fusione tra i tre comuni! Chiaro, no?
Qualcuno sa individuare la logica di questo ragionamento?
Ma il bello è venuto in Consiglio Comunale. Alla richiesta delle minoranze di chiarire quale era l’oggetto della delibera… sconcerto tra la giunta e il gruppo di maggioranza. Nessuna sembrava sapesse che cosa dovevano approvare.
Risultato: volevano dare (sembra) parere contrario alla proposta di legge della Consigliera De Robertis (PD) che prevedeva la fusione tra Bibbiena e Ortignano. Ed il sindaco si sbracciava a dire che aveva avuto sul suo telefonino la comunicazione della Regione sulla costituzione del comitato promotore del referendum per la fusione a tre, quindi bisognava sospendere il processo di fusione con Ortignano
Ci avete capito qualcosa?
Noi abbiamo capito solo questo: Bernardini si è pentito di aver approvato la fusione con Ortignano, ha trovato la scusa del Comitato referendario per bloccare tutto e rimanere da solo, tanto più che continua a fare interviste esclusive dove ripete che solo il comune unico è la soluzione dei problemi del Casentino.
Ma se è convinto di questo, Bernardini ci spiega perché la eventuale fusione a tre è migliore della fusione a due nella prospettiva del Comune unico?!
Una sola cosa è chiara: la confusione politica e tecnica del comune di Bibbiena, che porta in approvazione atti incomprensibili, privi di logica, poi cambia nella stessa seduta del consiglio l’ordine del giorno (cosa a nostro parere illegittima, almeno se non approvata all’unanimità da tutti i gruppi consiliari). Così come è evidente che Bernardini non vuol fare nessuna fusione e si balocca con la prospettiva del comune unico, per arrivare al quale non ha mai mosso un dito!
L’unica FUSIONE attuata è quella del cervello dei poveri consiglieri, messi a dura prova da un pezzo di filosofia astratta e post modern, o di logica simbolica, per la cui interpretazione si richiedono i migliori esperti di semiologia a livello mondiale!
Che confusone intorno a me… potremmo cantare con Moreno. Tanto le fusioni possono aspettare!
Avviso ai quattro lettori di questo comunicato: se non ci avete capito niente, non vi preoccupate. Abbiamo seguito il metodo Bernardini.
Luca Tafi, SEL Casentino