Bibbiena, incontri a scuola sul cyberbullismo

INCONTRI SUL CYBERBULLISMO E L’UTILIZZO CONSAPEVOLE DEI SOCIAL NEGLI ISTITUTI COMPRENSIVI CON IL COMANDANTE DELLA POLIZIA MUNICIPALE

Questa mattina il Comandante della Polizia Municipale di Bibbiena Enrica Michelina è tornata nelle classi dei ragazzi più grandi degli istituti compresivi del territorio partendo da Bibbiena, per portare avanti un percorso che il Comune sta curando da anni, ovvero quello contro sul cyberbullismo e l’uso consapevole dei social.

Nell’anno orribile del covid19, dove i ragazzi hanno sofferto di più l’isolamento, amministratori comunali, Polizia Municipale e Dirigente scolastica non volevano perdere questa occasione per rafforzare concetti sempre più importanti per una comunità.

La Comandante Enrica Michelini commenta: “Credo che questi interventi rappresentino dei momenti di riflessioni utili per i ragazzi che ancora devono comprendere le conseguenze di gesti che spesso tendono a sottovalutare. Vedo in loro una sorta di schermo, tendono a dare un’immagine di perfezione perché la cosiddetta lezioncina l’hanno imparata. Ma basta uno sguardo diverso che, subito, riusciamo a cogliere altre sfaccettature. Non sono conoscenze acquisiste queste, perché sono ancora piccoli e spesso appunto impreparati. L’educazione alla legalità in senso lato, è qualcosa che mi sta molto a cuore. Entrare nelle scuole e farsi conoscere dai ragazzi è importante perché ho sempre la speranza di diventare un punto di riferimento accessibile. Vorrei che capissero che sono sempre a disposizione”.

L’Assessora Francesca Nassini commenta: “Il comune anche quest’anno è riuscito in sicurezza a realizzare delle ore di prevenzione presso gli Istituti del territorio perché crediamo che solo partendo dalle scuole possiamo dare consapevolezza su questi temi. Il progetto prevede anche la sensibilizzazione dei genitori. È importante fare questo per capire anche dentro casa, quando un ragazzo gestisce in maniera scorretta questi strumenti”.

La Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Bibbiena Alessandra Mucci commenta: “La scuola ha deciso anche quest’anno di portare in classe il problema del cyberbullismo per far diventare i ragazzi cittadini consapevoli anche rispetto al digitale. Gli interventi andranno anche portati all’attenzione di genitori e famiglie. L’11 marzo, a questo proposito avremo un incontro con la Polizia Postale”.

L’osservatorio (In)difesa, ha realizzato nel corso del 2020 una fotografia della realtà raccontata direttamente dai ragazzi, attraverso le risposte di 6.000 adolescenti, dai 13 ai 23 anni, provenienti da tutta Italia. I numeri parlano da soli: il 68% di loro dichiara di aver assistito ad episodi di bullismo, o cyberbullismo, mentre ne è vittima il 61%.
Ragazzi e ragazze esprimono sofferenza per episodi di violenza psicologica subita da parte di coetanei (42,23%) e in particolare il 44,57% delle ragazze segnala il forte disagio provato dal ricevere commenti non graditi di carattere sessuale online.
Dall’altro lato l’8,02% delle ragazze ammette di aver compiuto atti di bullismo, o cyberbullismo, percentuale che cresce fino al 14,76% tra i ragazzi.

Tra i partecipanti alla rilevazione 6 su 10 dichiarano di non sentirsi al sicuro online.