Bibbiena, sociale: il comune ha mantenuto tutti i servizi anche nella pandemia

Assessore Frenos: “Nessuno escluso è stato un nostro imperativo categorico anche durante la pandemia”.

Nell’ultimo anno e mezzo la pandemia si è fagocitata quasi tutto, spesso sbilanciando l’attenzione generale sugli aspetti inerenti la gestione di un’emergenza infinita. Spesso, ma non sempre per fortuna, si è allargata la forbice della povertà, dei problemi sociali e sanitari delle fasce più deboli. Il Comune di Bibbiena in questo percorso, ha scelto di non mollare, garantendo, anche in epoca pandemica, tutti i servizi e assistendo, anche con manovre aggiuntive, le parti più deboli.

Ne parliamo con l’Assessore al sociale del Comune Francesco Frenos che commenta: “La scelta è stata di campo, ed è proprio il caso di dirlo; non abbiamo voluto lasciare indietro nessuno, neppure in un periodo di oggettiva difficoltà anche gestionale. Per questo motivi i nostri servizi hanno continuato a funzionare”.

Lo sforzo non è scontato se consideriamo che il Comune ha in carico 98 utenti con svariate difficoltà e 40 famiglie fragili dal punto di vista economico.

Il momento attuale ha comunque influito negativamente su coloro che già avevano difficoltà soprattutto occupazionali ed economiche in genere. Questo ha portato gli amministratori ha mantenere aperte tutte le strade di aiuti dagli inserimenti lavorativi agli aiuti economici.

Anche sul fronte sociale gli amministratori hanno scelto la strada dell’incentivo a questo proposito Frenos commenta: “Abbiamo lasciato attivi anche i servizi di trasporto sociale dedicati a quei soggetti fragili, dagli anziani soli, ai diversamente abili e grazie alle convenzioni rinnovate con il terzo settore. Così ci siamo comportati anche per gli interventi socio-educativi fatti a scuola e non solo per i ragazzi in difficoltà. Si tratta di programmi fatti sui bisogni specifici di ogni persona, quindi molto pesanti anche a livello organizzativo”.

Anche sul fronte della disabilità non sono stati fatti passi indietro: il centro l’Isola che non c’è ha sempre funzionato così come il Dopo di Noi a Partina. Due buone pratiche molto significative per il territorio.

Ricordiamo che per il Comune di Bibbiena l’investimento complessivo sul sociale è di oltre 1 milione di euro. 

C. stampa

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