C. Focognano, anche Ricci applica misure restrittive contro l’ordinanza sugli orti

Al via l’ordinanza con la quale il sindaco di Castel Focognano Lorenzo Ricci applica ulteriori misure restrittive rispetto alla Regione, in materia di agricoltura, controllo fauna selvatica e forestazione.

Insieme al comune di Castel Focognano, anche i comuni di Talla, Pratovecchio Stia, Poppi, Montemignaio e Castel San Niccolò hanno emanato ordinanze più restrittive in materia. L’ordinanza regionale prevede lo spostamento giornaliero di due persone nello stesso comune o in un altro comune, per svolgere attività amatoriali in orti di proprietà. “Pur condividendo questo tipo di intervento teso a consentire la cura del proprio terreno – sostiene Ricci – non condivido assolutamente la facoltà concessa a persone che vivono a distanza di molti chilometri di raggiungere le seconde case, oltretutto misura vietata dal decreto ministeriale. Purtroppo consentendo questa possibilità, tutto ciò diventerebbe incontrollabile, compreso il flusso di arrivo di persone da fuori. Pertanto con l’ordinanza che ho emesso ieri e che è entrata in vigore, in accordo anche con alcuni comuni limitrofi e sentito la Prefettura, ho limitato lo spostamento per lo svolgimento di attività agricole amatoriali, che può essere da oggi effettuato esclusivamente nel pieno rispetto di quanto previsto dal DPCM e quindi non più di una volta al giorno, da una sola persona, ovvero dal proprietario o locatario dell’appezzamento di terreno, e all’interno del territorio comunale del luogo di residenza o domicilio o al massimo in un comune confinante. Le attività da svolgere inoltre devono essere limitate a quelle necessarie alla tutela delle produzioni vegetali, consistenti nelle minime, ma indispensabili, operazioni colturali che la stagione impone. E’ una decisione che devo ai miei cittadini per non mettere in pericolo quel fragile equilibrio e quella condizione di privilegio che la sorte e l’attenzione ci hanno permesso di mantenere. Sarebbe stato complicato spiegare alle persone che non si può andare a fare la spesa fuori comune, che non si può andare a fare un saluto da lontano alla mamma o alla sorella, che non si può fare sport a qualche chilometro da casa, se invece fosse stato concesso lo spostamento in due e senza il rispetto del limite di distanza per andare a coltivare l’orto”.

Unione dei Comuni Montani del Casentino – Ufficio Stampa