Casentino, alle spalle due giorni di forte vento e precipitazioni

Sestini: “Disagi diffusi ma danni molto contenuti grazie al lavoro di tutti”

Terminata l’allerta meteo con codice arancione e la successiva fase di “Vigilanza” con codice giallo, anche in Casentino si tirano le somme sui non pochi disagi causati dal forte vento e dalle cospicue precipitazioni meteoriche di questo ultimo periodo. Molti alberi divelti dalla forza del vento e caduti sulle viabilità e sui torrenti, nonché alcuni tetti scoperchiati sono il risultato di due giornate piuttosto movimentate in tutto il territorio casentinese. Diversi i momenti di disagio ma rispetto ad altri contesti i danni sono stati più contenuti, basti pensare che la Regione Toscana ha dichiarato lo stato di emergenza regionale. “Un ringraziamento al personale delle squadre della Protezione Civile dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino che per tutta la giornata di lunedì e per parte di quella di martedì sono intervenute più volte per liberare le strade, le piazze e i torrenti da rami e alberi che impedivano il passaggio in sicurezza”, ha detto Massimiliano Sestini, Sindaco di Castel Focognano e presidente dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino. “Le squadre hanno lavorato in perfetta sinergia con la Polizia Municipale dell’Unione dei Comuni, coi Vigili del Fuoco e con le forze dell’ordine in genere, sotto il coordinamento della Prefettura e Provincia di Arezzo nonché del Servizio regionale di Protezione Civile”
Da Castel Focognano a Castel San Niccolò, ma anche al di fuori del territorio dell’ Unione dei Comuni Montani del Casentino – come a Bibbiena e a Pratovecchio Stia – le squadre sono tempestivamente intervenute più volte per ripristinare le normali condizioni di sicurezza pubblica. Un risultato che secondo Sestini non si improvvisa ma viene da lontano. “Grazie soprattutto al lavoro svolto negli ultimi trent’anni dal settore bonifica dell’ Unione dei Comuni Montani del Casentino anche questa volta i disagi sono stati limitati, mi sembra la miglior risposta coi fatti alle consuete chiacchiere dei soliti detrattori.”

Poppi, 31 ottobre 2018.

Unione dei Comuni Montani del Casentino – Ufficio Stampa