Castel Focognano, giornata in onore dei caduti delle guerre mondiali

 

Il Comune di Castel Focognano, in collaborazione con la Associazione Nazionale Bersaglieri sezione “Pier Tommaso Caporali” di Arezzo e la Società per la Storia di Castel Focognano, e con il patrocinio di Regione Toscana e Provincia di Arezzo, organizza per domenica prossima 2 aprile una giornata di commemorazione in onore dei caduti della prima e seconda guerra mondiale, i due grandi conflitti che hanno insanguinato il Novecento.
Il programma della giornata di apre alle ore 11 nella chiesa parrocchiale di S. Martino a Rassina, con la celebrazione della liturgia in memoria dei caduti di tutte le guerre, alla presenza anche della fanfara dei bersaglieri di Torre Alfina (Vt).
Dopo il pranzo, l’iniziativa riprende nel pomeriggio con una manifestazione istituzionale prevista per le ore 15: in piazza Mazzini a Rassina, alla presenza delle autorità e dei gonfaloni di Comuni presenti, nonché del medagliere dell’ANB regionale Toscana, alzabandiera con benedizione e deposizione di una corona di fiori al monumento ai caduti. Gli alunni delle scuole medie di Rassina leggeranno alcuni brani scelti per l’occasione. Seguiranno le sfilate e le esibizioni delle fanfare dei bersaglieri di Torre Alfina e Siena. Il termine della manifestazione è previsto per le 17:30 circa.
Pier Tommaso Caporali, Tenente dei mitraglieri decorato al valor militare, come riporta anche il sito web della Società Storica Aretina, fu un volontario nella Grande Guerra, dopo 37 mesi di combattimento morì a Carbonera (TV) a seguito di “ferita mortale” ricevuta, combattendo in prima linea, il 18 gennaio 1918. Insignito di Medaglia d’argento al valor militare venne proclamato dottore “a titolo di onore”, dalla Facoltà di medicina di Bologna, alla quale era iscritto, il 9 gennaio 1919. Di lui sono rimaste oltre duecento lettere, del periodo bellico, inviate quasi tutte ai familiari e stampate a cura di Guido Paliotti. Al nome di Pier Tommaso Caporali è inoltre intitolata la scuola primaria di Giovi.

Unione dei Comuni Montani del Casentino – Ufficio Stampa