Centrale Unica di Committenza, l’Unione dei Comuni Montani capofila per il Casentino

Ma Tellini tuona: “Fra i comuni c’è chi sceglie di privilegiare logiche politiche”
 
Nell’ambito delle iniziative di contenimento della spesa pubblica, la legge ha istituito per gli acquisti da parte delle pubbliche amministrazioni le “Centrali uniche di Committenza”. Semplificando molto il concetto, si tratta di una sorta di “Gruppo di acquisto” fra Enti Locali per poter conseguire le migliori condizioni di fornitura. 
Ragionando per ambiti territoriali, in Casentino i comuni aderenti all’Unione hanno appunto in questo Ente il soggetto capofila, ma nella fattispecie si va disegnando un ambito leggermente diverso: se infatti da una parte il Comune di Pratovecchio Stia che non fa parte dell’unione ha aderito al progetto, c’è anche chi – ed è il Comune di Bibbiena – si è proposto di essere capofila di un territorio (!) che comprende anche le municipalità di Subbiano e Castiglion Fiorentino.
“Alla faccia di chi dice di lavorare ogni giorno per unire il Casentino!”, commenta il presidente dell’Unione dei Comuni Giampaolo Tellini. “Noi usciremo presto con una struttura organizzata a dare risposte ai comuni ed alla vallata nel suo complesso, per parlare la stessa lingua anche in questo caso, invece in qualcuno prevale sempre il solito tornaconto politico di parte, che si manifesta così all’improvviso, senza nemmeno chiedere un confronto per sapere come ci si sta organizzando, ed eventualmente dare il proprio contributo, come fanno tutti quelli che vogliono lavorare costruttivamente per un comprensorio ed i suoi cittadini”.
L’amaro sfogo del Sindaco di Chiusi della Verna si conclude osservando come “Il comportamento lineare tenuto fra gli Enti che dialogano per costruire qualcosa insieme prevarrà su chi cambia ogni giorno il suo modo di comportarsi in base a logiche che francamente sfuggono a chi amministra solo per il bene della propria comunità”.
Unione dei Comuni Montani del Casentino – Ufficio Stampa