Ceramiche Tapinassi: malgrado i rincari si va avanti!

Il caro bollette (gas ed energia) è un grave problema che sta colpendo in questo particolare periodo le aziende italiane – ma in generale quelle europee – , comportando notevoli difficoltà a chi con queste risorse deve rapportarsi quotidianamente.

Le aziende ceramiche sono per natura stessa del processo produttivo aziende fortemente energivore, in particolare per quanto riguarda il gas metano. Ciò è dovuto alle due cotture in forno – talvolta è necessaria pure una terza ricottura, per esempio nelle lavorazioni ad oro – a temperature vicine ai 1000° C. Raggiungere tali temperature, come è facile intuire, richiede grossi quantitativi di combustibile, e con i prezzi fuori controllo e altamente variabili di questo periodo, le difficoltà per questo settore produttivo sono enormi e rischiano di peggiorare sempre più se non vi sarà tempestivamente un intervento dello Stato e dell’Europa.

«Tuttavia la nostra azienda – ci confermano i titolari di Ceramiche Tapinassi – grazie alla sua virtuosità e dinamicità, caratteristiche che l’hanno contraddistinta negli anni, garantendogli fortuna e longevità, sta cercando in tempi rapidi, di reinventarsi e trasformarsi in modo da potersi adattare alle richieste del mercato attuale. I rincari energetici stanno indubbiamente mettendo a dura prova la nostra azienda, ma noi stiamo rispondendo alzando la qualità ed il design del nostro hand made, famoso in tutto il mondo, in modo da far si che il caro energia divendi solo un dettaglio per gli articoli di grande pregio manifatturiero. Per quando riguarda invece gli articoli di grande produzione per i nostri distributori sia in Italia che all’estero, i cui prezzi non possono subire notevoli incrementi e non possono variarare di mese in mese assecondando i capricci del prezzo dell’energia, stiamo cercando vie alternative all’utilizzo del gas metano per l’alimentazione dei nostri forni, come ad esempio il gas GPL i cui costi al metro cubo attualmente sono inferiori e il potere calorifico risulta maggiore. Ovviamente questa soluzione richiede importanti investimenti, che proprio in questi giorni stiamo valutando e pianificando con attenzione. Stiamo inoltre mettendo in produzione nuovi articoli in monocottura, la cui realizzazione ci permetterà di ridurre notevolmente i costi energetici così come anche limitare ulteriormente l’impatto ambientale, altro aspetto molto caro alla nostra azienda, che negli anni ha effettuato ingenti investimenti in questa direzione, come un impianto fotovoltaico capace di rendere autoprodotta la maggior parte dell’energia elettrica richiesta dalla produzione. Tutto questo richiede ovviamente un grande sforzo da parte della nostra azienda, sia economico che organizzativo,  ma siamo certi che la velocità di adeguamento ai cambiamenti, l’impegno, la collaborazione del nostro staff e le capacità tecniche che da sempre ci contraddistinguono, sapranno fare la differenza e ci porteranno fuori da questa situazione economica mondiale di indubbia difficoltà.»

 

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