Chiusi della Verna, è il weekend dedicato ai cammini

Camminatori di tutto il mondo unitevi. Dove? A chiusi della Verna, il 24 e 25 settembre, per un fine settimana dedicato al cammino per il Giubileo della Misericordia. La via Romea Germanica, il Cammino di San Francesco, la Via Abaversa, il Cammino delle Foreste Sacre, hanno in comune all’ombra del Crudo Sasso una specie di epicentro, che oggi e domani sarà il fulcro di una serie di celebrazioni. La prima è naturalmente l’arrivo congiunto (sabato alle 16 circa) di quattro percorsi fatti a piedi da pellegrini dei nostri giorni, che ripercorrono le antiche vie di comunicazione e sostano tutti a La Verna. Ma nel programma ci sono anche tavole rotonde, una Santa Messa giubilare, momenti di comunione giovialità. Perfino una quindicina di giornalisti e blogger hanno deciso di percorrere e raccontare questo viaggio alla scoperta di una Storia e soprattutto alla ricerca di se stessi.
Sullo sfondo, la volontà di valorizzare i cammini, cioè gli itinerari che qui confluiscono, anche dal punto di vista dello sviluppo turistico del territorio, perché nell’epoca in cui tutto va di fretta sono in realtà moltissimi quelli che scelgono di dedicare parte del loro tempo a vivere a passo d’uomo, rifiutando il diktat della velocità ad ogni costo.
In questo quadro va letta anche l’iniziativa del Comune di Chiusi della Verna, che ha deciso – e l’iniziativa sarà illustrata dal Sindaco Tellini domenica mattina nella conferenza dedicata ai cammini laici e religiosi – di recuperare l’immobile della vecchia scuola di Chiusi della Verna, non più utilizzata per scopi didattici, proprio all’accoglienza di camminatori e viandanti che sceglieranno il turismo slow come meta delle loro vacanze o delle loro iniziative spirituali.
Il grande evento di questo weekend è promosso appunto dal Comune di Chiusi della Verna, in collaborazione con la Region Toscana, le associazioni I Cammini di Francesco e Via Romea Germanica, l’Ente Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, l’Università di Firenze, ed è inserito nel progetto “Casentino slow” che nasce dal protocollo di intesa firmato da tutti i Comuni Casentinesi, il Parco Nazionale e la Regione Toscana nella primavera del 2015.

Unione dei Comuni Montani del Casentino – Ufficio