Ciclovia dell’Arno, Patto Comune interviene con un’interrogazione scritta al sindaco di Pratovecchio Stia

Riceviamo, e pubblichiamo, l’interrogazione a risposta scritta che i consiglieri di minoranza di “Patto Comune” hanno rivolto al sindaco di Pratovecchio Stia in merito al tratto di ciclovia, di circa 300 metri, che transiterà sul marciapiede di via Roma a Pratovecchio.

IN RELAZIONE
All’ apertura del tratto di ciclopista che transiterà per circa 300 metri sul marciapiedi posto sul lato ovest di via Roma (S.P. 310), nella frazione di Pratovecchio, nel Comune di Pratovecchio Stia.

PREMESSO CHE
Questo stralcio ciclabile è di notevole importanza – a tal fine per contenerlo è stato appositamente allargato il marciapiede esistente – perché collegherà i due centri urbani del Comune e sarà utilizzato, oltre che da semplici pedoni, prevalentemente da famiglie, bambini, adolescenti, scolari e ciclisti in genere, nonché da visitatori e turisti forestieri;
Per il sistema integrato di piste ciclabili dell’Arno sono state profuse risorse e della Regione e in parte da questa Amministrazione;

CONSIDERATO CHE
La velocità media rilevata degli autoveicoli che percorrono la provinciale (S.P. 310) è ben superiore a quella di progetto imposta dal limite esistente dei 50 km/h;
Il salvagente tra la sede stradale e la sede ciclabile non è sufficiente a ritenere un veicolo che possa sbandare e non abbiamo rilevato la volontà di installazione di una barriera di ritenuta;
Non abbiamo altresì rilevato il proponimento di installare un parapetto che impedisca la fuga involontaria dei ciclisti dalle sede ciclabile;
Non rileviamo inoltre allo stato attuale una sufficiente visibilità sia diurna che notturna che permetta ivi di transitare in condizioni di sicurezza di seguito ai numerosi attraversamenti a raso su proprietà private attraverso il marciapiede appositamente allargato.

TENUTO CONTO CHE
Un ipotetico utente delle ciclopista, lasciandosi andare all’indubbio piacere della discesa, potrebbe acquistare una velocità tale da non permettergli l’arresto di fronte ad un ipotetico pedone o, peggio, ad un automezzo che legittimamente tenteranno il loro ingresso dai resedi privati sulla strada provinciale tramite il marciapiede allargato in ciclopista: in tal caso l’urto sarebbe inevitabile;
L’istallazione di specchi parabolici in corrispondenza degli accessi o di altra cartellonistica di avvertimento non è a nostro avviso derimente per i punti di cui in epigrafe;
I cittadini di via Roma hanno già di loro iniziativa interrogato il Sindaco e gli enti sovracomunali in relazione alla materia suddetta.

SI CHIEDE CHE
Il Sindaco e la Giunta dispongano affinchè il suddetto tratto venga immediatamente vietato al transito di biciclette a mezzo di segnaletica verticale ed orizzontale ben esposta e suddetto divieto venga monitorato costantemente dalla Polizia Municipale.
Essi stessi si facciano promotori verso l’Unione dei Comuni Montani del Casentino della progettazione di una nuova variante del tracciato – bene individuabile sulla riva sinistra del fiume Arno – che sostituisca il tratto di cui alla presente che tornerà ad avere la sua originaria funzione di marciapiede.

A tal fine rimaniamo a disposizione per qualsiasi ulteriore confronto in merito all’interno del Consiglio e delle Commissioni Comunali.
Stia, 23 settembre 2019

Federico Caleri
Elisabetta Bini
Mauro Mosconi