Conclusa la prima fase di tutela e conservazione dei preziosi incunaboli della Biblioteca Rilliana

Si è conclusa nel mese di ottobre la prima fase dell’intervento per la tutela e la conservazione del Fondo Incunaboli della Biblioteca Rilliana di Poppi, resa possibile grazie alla generosità della FONDAZIONE Giuseppe e Adele BARACCHI.

La Fondazione ha interamente finanziato, con estrema discrezione, un’operazione che non conferisce alcuna visibilità, mossa da una sincera e disinteressata preoccupazione per lo stato di salute di uno dei tesori della vallata casentinese.

Il Fondo Incunaboli della Biblioteca Rilliana infatti gode di fama internazionale essendo oggetto di studio per numerose università italiane e straniere. Consiste di un migliaio di opere a stampa pubblicate tra il 1472 e il 1549, estremamente preziose per rarità, antichità e bellezza. È conservato, da più di cento anni, in una delle sale chiuse al pubblico del Castello dei Conti Guidi, in un ambiente sicuro e adeguato per umidità e temperatura. Tuttavia i libri che lo compongono, per la loro antichità e per i materiali di cui sono fatti, necessitano di frequenti interventi che ne garantiscano la migliore conservazione possibile.

Per questo a partire da 2016, dopo un’infestazione da tarli più aggressiva del consueto, si è reso necessario dare inizio ad un lungo e meticoloso lavoro che ha richiesto un attento esame preliminare per valutare le strategie più adeguate e meno invasive, per individuare i professionisti, per reperire i fondi.

Alla richiesta di aiuto lanciata dalla biblioteca del Comune di Poppi hanno risposto immediatamente sia la FONDAZIONE BARACCHI, sia la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana, che, attraverso la dott.ssa Anna Nicolò (Restauro Beni Archivistici e Librari) e il dott. Alessandro Sidoti (restauratore presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze), ha diretto i lavori svolti materialmente dal restauratore Gianlorenzo Pignatti Morano.

Sono stati attuati un intervento di disinfestazione ambientale con prodotti specifici, una depolveratura del materiale librario attraverso macchinari appositi, una ricollocazione dei volumi che presentavano legature più fragili in scatole di cartone confezionate su misura. A questa prima operazione seguirà un periodo di monitoraggio alla fine del quale verrà valutata dagli esperti la necessità o meno di un’azione più incisiva.

Allo stato attuale comunque, l’Amministrazione comunale di Poppi non può che esprimere soddisfazione e gratitudine per un’operazione che ha visto collaborare in perfetto accordo di intenti e di metodi e, soprattutto,  in maniera proficua diversi attori pubblici e privati.

Comunicato stampa