Consorzio Bonifica, sui fiumi innevati decollano le manutenzioni 2021

Al via in amministrazione diretta i primi interventi previsti dal piano delle attività che di recente ha ottenuto il via libera della Regione Toscana

Gli operai del Consorzio al lavoro nei comuni di Montemignaio, Castel San Niccolò e Poppi: decine di aste fluviali da sistemare per un investimento complessivo superiore ai 125 mila euro

Un paesaggio scolpito nel ghiaccio e avvolto in un’atmosfera che ha il sapore della fiaba.
Nel gelido paradiso della montagna Casentinese sono al lavoro gli operai del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno, impegnati nella realizzazione di uno dei primi interventi di manutenzione ordinaria, decollati nel 2021, dopo il via libera della Regione Toscana al piano delle attività.
Nel comune di Montemignaio, il fosso della Doccia al Bagno, per ora “ostaggio”, non di un magico sortilegio, ma di consistenti nevicate e di temperature sotto lo zero, è uno dei numerosi tratti interessati da un importante lotto di lavori.
In tutto, saranno rimessi in forma decine di chilometri di reticolo montano, con un investimento complessivo che supera i 125 mila euro.
Si parte da Montemignaio dove sono in programma due interventi: uno interessa per 400 metri il fosso della Doccia al Bagno, a partire dall’intersezione con via Liconia; uno sul tratto compreso tra la confluenza con il Torrente Scheggia e l’inizio del corso d’acqua in località Campiano.
Poi uomini e macchine si sposteranno nel comune di Castel San Niccolò.
Qui è previsto il restyling del torrente Scheggia, tra il Fosso di Carpaneto e il Fosso degli Ontanelli; del Fosso di Pagliericcio, per l’intero tratto AV4181, a partire dall’intersezione in località Pagliericco con il Torrente Solano che, a sua volta, sarà posto sotto terapia, a cominciare dall’intersezione con lo Scheggia per una lunghezza di circa 700 metri.
Toccherà quindi al Torrente Rifiglio, dall’intersezione con il Solano per una lunghezza di oltre 1100 metri, e poi al Torrente Garliano, dal punto in cui incontra il Solano per circa 320 metri; al Rio Affrico nel tratto compreso tra il Solano e il Fosso di Scopilli in prossimità dell’abitato di Strada e a due tratti a monte di Strada denominati AV3700 e AV3582.
Quindi sarà la volta del Fosso di Scopilli, tra il Rio Affrico e il tombamento in prossimità dell’abitato di Strada; del tratto nei pressi del tombamento in prossimità di Via Aldo Moro; del Rio Solano, tra il Torrente Solano e il tratto denominato AV3373, anch’esso sotto manutenzione; del fosso di Fontemarcoli, per oltre 700 m a partire dall’incontro con il Rio Solano; del Fosso del Poggio per 250 metri a partire dalla confluenza nel Fosso di Fontemarcoli; del Fosso di Casa Nuova, dalla confluenza con il Torrente Solano per circa 1435 metri.
Infine la squadra di operai si sposterà nel comune di Poppi, dove sono previste lavorazioni sul Fosso della Fonte, dalla confluenza con il Torrente Solano per 435 metri; sul Fosso dell’Aiolo, dall’intersezione con il Torrente Solano per oltre mezzo km; sul Fosso Rovella, dalla confluenza con il Fiume Arno per quasi 1.200 m; sul Fosso di Campitello, in loc. Becarino, dall’intersezione con il Fosso Rovella per 200 metri.
“La macchina operativa si è messa in moto in modo tempestivo – commenta la Presidente del Consorzio Serena Stefani -. Mentre procedono le operazioni per l’affidamento dei lavori alle imprese del territorio, sono partiti gli interventi eseguiti direttamente dagli operai consortili”.
“In Casentino, possiamo contare su una squadra esperta e specializzata nella bonifica montana”, spiega l’ingegner Chiara Nanni, responsabile di area del settore difesa idrogeologica che, insieme al progettista, l’ingegner Enrico Righeschi, segue il lotto di interventi che interessa i comuni di Montemignaio, Castel San Niccolò e Poppi.
“Obiettivo delle lavorazioni – aggiungono – è il contenimento della vegetazione infestante e la riprofilatura del fondo dell’alveo con l’eventuale risagomatura delle sponde, operazioni che vengono eseguite nel totale rispetto degli ecosistemi fluviali e che servono per garantire la funzionalità delle opere e il regolare scorrimento delle acque”.

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