Cosa ci dicono i primi due mesi di Serie A?

Il massimo campionato italiano di calcio maschile, giunto alla sua 121 esima edizione, ha già riempito due mesi pieni di partite, e si può ipotizzare un primo bilancio. In Serie A sembra che il vertice della classifica cambierà non pochi “padroni” fino alla fine del campionato, mentre in zona retrocessione non sembra esserci una vera a propria squadra “materasso”. La lotta allo scudetto potrebbe coinvolgere cinque squadre

L’anno scorso il Milan ha trionfato per la diciannovesima volta nella propria storia in Serie A. Un risultato che avvicina i rossoneri alla seconda stella, e che pone di diritto la squadra di Pioli fra le favorite nelle quote del calcio scommesse, precedendo Inter e Napoli, rispettivamente al secondo e terzo posto del ranking provvisorio. Ma se l’anno scorso la corsa del Milan è stata prettamente con i “cugini” dell’Inter allenata da Simone Inzaghi, quest’anno sembra esserci più di una concorrente.

C’è il Napoli, che la scorsa stagione ha iniziato a disunirsi verso la fine del campionato perdendo punti preziosi proprio e soprattutto con il Milan in casa. Quest’anno però i partenopei sembrano aver acquisito nuova determinazione, e forti di innesti del calibro di Khvicha Kvaratskhelia e Giacomo Raspadori, la squadra di Spalletti sta sciorinando calcio anche in Europa: storica la vittoria contro il Liverpool di Klopp per 4-1. Lo scontro diretto di San Siro ha detto Milan uno, Napoli due, e tre punti ai partenopei, ma il campionato è ancora lungo.

Da non sottovalutare neanche Atalanta e Roma per motivi diversi. L’impronta di Gasperini si sta iniziando a vedere anche già con questo “secondo ciclo” come è stato definito dallo stesso tecnico piemontese. Gli innesti ci sono stati, Ederson dalla Salernitana su tutti. Forse la carenza della Dea è in attacco, ma soltanto per le solite precarie condizioni dei due attaccanti colombiani Zapata e Muriel. Il discorso per la Roma è leggermente differente. Si tratta di una squadra piena zeppa di qualità soprattutto in avanti. Basterebbe citare Dybala, Zaniolo, Abraham e Belotti per inserire i giallorossi fra le prime tre nella lotta scudetto. Dovrà essere bravo Mourinho a trovare il giusto equilibrio tra fase difensiva e offensiva, ed evitare cadute come in Bulgaria in Europa League o in campionato come contro l’Udinese: pesante 4-0 al Friuli, anche se contro una delle migliori realtà di questo inizio campionato.

Il campionato 2022-2023 molto probabilmente ci regalerà un’interessante lotta per non retrocedere e vedrà protagoniste diverse squadre, oltre a quelle neopromosse Lecce, Monza e Cremonese. Infatti la Sampdoria vista in questi primi due mesi è purtroppo per i tifosi blucerchiati molto simile a quella che l’anno scorso ha rischiato di farsi coinvolgere in zona retrocessione. Caratterizzata da un attacco molto sterile, la squadra di Genova ha già perso terreno rispetto a squadre come Salernitana, Empoli e Spezia e pare essere la più in difficoltà là in fondo. C’è curiosità per vedere il campionato del Monza, protagonista di una campagna acquisti degna di una “big”, mentre per Lecce, Cremonese, lo stesso Spezia e la Salernitana, il discorso si chiuderà definitivamente nelle ultime giornate. Rischiano anche l’Hellas Verona e il Bologna, anche se hanno rose sulla carta nettamente superiori ad almeno quattro squadre in massima serie.

 

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