Covid 19 e Comune Unico: la posizione del sindaco Nicolò Caleri

“Leggo oggi che il sindaco di Bibbiena Filippo Vagnoli ha rilanciato sui social e sulla stampa l’idea del Comune Unico del Casentino, facendo leva sulla recente proposta di permettere gli spostamenti in vallata in periodo covid come se fosse un unico comune.
Non lo trovo strano: Filippo l’ha sempre pensato, così come Daniele Bernardini prima di lui.
Opinione e prospettiva assolutamente legittima, già però sonoramente bocciata dai cittadini casentinesi 8 anni fa.
Ovviamente, nonostante la bocciatura del progetto, è legittimo continuare a sostenere quella stessa prospettiva in eterno, ma trovo altrettanto doveroso da parte mia ribadire la mia totale contrarietà a questo percorso. Così come allora feci parte del comitato del no al comune unico del Casentino, oggi da sindaco dico senza alcune dubbio che, per quanto mi riguarda, non esiste alcuna prospettiva di adesione a tale progetto.
Quello che però a parer mio non è corretto è invece utilizzare il tema degli spostamenti tra comuni nel caso della pandemia come elemento per sostenere nuovamente l’istituzione di un comune unico.
In primo luogo l’elemento pandemico è eccezionale e non può essere certo preso come spunto per tentare una nuova avventura istituzionale di questa portata. Ben altre sono le considerazioni da fare per avviare percorsi sovraistituzionali per definizione estremamente complessi.
In secondo luogo proprio la pandemia ha dimostrato quanto sia essenziale un rapporto molto stretto tra la cittadinanza e il proprio sindaco, che grazie alla conoscenza approfondita non solo del territorio ma della gente che lo abita possa essere davvero punto di riferimento essenziale non solo in tempi normali ma anche e soprattutto in tempi eccezionali come quello che stiamo attraversando. Con il comune unico nessun sindaco potrebbe mai svolgere il ruolo di presidio del territorio e di dialogo costante con i propri cittadini che ognuno di noi ha svolto. perché, intendiamoci, il dialogo lo si fa anche e soprattutto uno a uno, e non solo nella piazza virtuale.
Il futuro del Casentino non è nel comune unico, i cittadini si sono già esplicitamente espressi.
L’ampliamento della collaborazione tra enti comunali, fallita anche qui per volontà dei cittadini la stagione delle fusioni (tranne il caso di Pratovecchio Stia), sta nella stipula di convenzioni tematiche, come ad esempio quella che è stata realizzata per l’ambito turistico e che sta dando ottimi frutti.
Proprio in questi giorni sto dialogando con Vagnoli per la stipula di alcune convenzioni tematiche tra i nostri comuni, che spero si concretizzeranno a breve, ma voglio esplicitare in maniera molto chiara che da parte nostra questo non implica alcuna accettazione di un percorso che vada verso il comune unico. Anche perché , in caso contrario, non vi sarebbe spazio di accordo.
Allo stesso tempo ritengo che sia giunto il momento, se i comuni dell’Unione saranno disponibili ad avviare un fattivo confronto, di rivedere le possibilità di istituzione di una nuova Unione, a seguito della scadenza della convenzione nel 2021, che con regole nuove e tematiche ben definite possa comportare nuovamente la partecipazione di tutti i comuni del Casentino, o di quelli che ci vorranno stare, avente a oggetto tematiche ben definite e con l’esplicito obiettivo di generare risparmi di spesa oltre che migliori condizioni di servizio reso.
In tal senso proprio nei giorni scorsi ho esplicitamente invitato l’assessore regionale Saccardi ad accendere l’attenzione della Giunta e del Consiglio Regionale sul problema della governance delle Unioni, punto essenziale se si vuole sopperire ad alcuni punti di debolezza che le Unioni in genere hanno mostrato in tutta la regione.
Su entrambe queste prospettive, quella delle convenzioni tra singoli comuni e quella di adesione a una nuova Unione, con regole diverse e finalità ben definite, io e la mia amministrazione siamo assolutamente disponibili al confronto, anche immediato, come d’altronde avevo già esplicitato ormai due anni fa in una mia pubblicazione.
Qualsiasi prospettiva politica punti invece alla riesumazione del progetto del comune unico di vallata ci troverà invece non solo contrari, ma totalmente indisponibili.”
Il Sindaco di Pratovecchio Stia
Nicolò Caleri
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Filippo Vagnoli