Dal Casentino alle più belle piazze d’Italia: gli abeti di Montemignaio si confermano un’eccellenza locale

Domina Firenze dall’alto e illumina Piazzale Michelangelo, una delle terrazze più belle e conosciute del mondo: è l’abete di 18 metri dell’azienda agricola Baggiani di Montemignaio. Arrivato in città all’alba di una settimana fa, con un trasporto eccezionale, sarà acceso questa sera dal sindaco di Firenze Dario Nardella. La punta di abete è stata fornita da Andrea e Daniele Baggiani, padre e figlio che da anni portano avanti quest’attività e che, “anche in questo difficile Natale funestato dalla pandemia, sono comunque presenti con la loro produzione in molte città italiane: oltre a Firenze anche ad Ancona e a San Gimignano, per dare un segno di speranza e guardare con un po’ di fiducia al futuro”. Grazie alla produzione di abeti, Montemignaio è ormai conosciuto come il paese degli alberi di Natale ed è uno degli esempi di come la montagna e la sua gente possono curare l’ambiente, salvaguardando quello che la natura può dare all’uomo e ciò che l’uomo può ottenere senza snaturare l’ambiente stesso. Gran parte degli alberi di Natale che arrivano alla grande distribuzione italiana, come nelle strade delle città, viene proprio da Montemignaio e dal Casentino e la loro produzione ha permesso di dare linfa vitale ad alcuni paesi che rischiavano altrimenti di non offrire nessun tipo di futuro alle nuove generazioni.

“Nel nostro comune ci sono diverse piccole aziende agricole che ancora oggi si occupano di abeti e con sacrificio portano avanti una tradizione importante – ha dichiarato il sindaco di Montemignaio Roberto Pertichini – invito i cittadini ad addobbare le nostre case con alberi veri, scegliendo le aziende del territorio e dando così un contributo alle economie locali”.