Dal Casentino un aiuto concreto per le zone terremotate

La terra ha iniziato a tremare dal 24 agosto 2016 con una forte scossa, a cui sono seguite altre di minore intensità. Poi nuovamente il 24 ed il 30 ottobre, il 1° ed il 3 novembre, ed ancora il 18 gennaio 2017 alle ore 14. Alle ore 17 l’Hotel Rigopiano veniva travolto da una colossale frana. Le scosse sono state con dei massimi di magnitudo fra 6,5 e 4,5. Da sei mesi dal 24 agosto, vi sono state ben 50.000 scosse di lieve entità. È una cifra notevole, se si pensa che la media di scosse simili, in tutta l’Italia, è al massimo di 2.000 all’anno.

Il 24 agosto sono stati circa 50 i Comuni colpiti dal sisma, ma ad oggi a causa delle scosse successive sono arrivati a circa 130. Le vittime 330. Le persone interessate dai movimenti tellurici in vario modo, da grave a lieve, sono state circa 700.000, il doppio degli abitanti di tutta la provincia di Arezzo.
Tante persone oramai senzatetto si sposate in posti lontani dalla zona disastrata, ma tante altre che avevano la necessità di rimanere, per ragioni di lavoro o per altri importanti motivi, sono rimaste in soluzioni abitative precarie, precarie ancora oggi dopo quasi sei mesi dall’evento catastrofico.
Come se non bastasse l’evento sismico, a metà di gennaio la zona è stata colpita anche da abbondanti nevicate che hanno aggravato molto la situazione, già drammatica a causa del terremoto, facendo crollare fra l’altro diversi ripari di fortuna, compresi i ripari per le bestie.
Tutto questo ha avuto come “testimoni attivi” tante persone che volontariamente hanno contribuito in vario modo ad aiutare chi sta ancora in quelle zone. L’aiuto si è esplicato dal semplice invio di 1 Euro tramite SMS, fino a portare fisicamente proprio in quei luoghi vari beni di soccorso e di sussistenza.
Ad esempio, qui nell’alto Casentino nell’ambito della Pro Loco di Lierna, un gruppo di persone, quali Sergio Cherici, Mauro Bartolini, Sara Fantoni, Michela Dell’Agnello, Lorenzo Tribolini, hanno organizzato una raccolta di generi alimentari, vestiti, coperte ed altro materiale utile, nei vari Paesi (es. Poppi, Soci, Ceciliano, …) e, come non bastasse, si sono organizzati con dei furgoni per portare la roba raccolta direttamente nelle località terremotate, impiegando molto del loro tempo, a proprie spese e con l’aiuto economico di vari donatori locali.

“Angeli terreni”, potremmo chiamare così queste persone e tutti gli altri volontari che dal 24 agosto hanno fatto qualche cosa. In questo mondo che appare sempre più in corsa verso l’egoismo e sordo e cieco nei confronti del prossimo in difficoltà, questi “Angeli terreni” sembrano frutto di un miracolo o dei “marziani”. Così si può dire “bene” di tutte quelle persone che, pur restando nelle loro case, hanno comunque donato almeno 1 Euro per il loro prossimo sconosciuto in difficoltà.
Questi “Angeli terreni” e donatori, però, hanno contro i “Demoni” che remano contro o, meno peggio, che fanno poco o niente per le persone colpite da questa tragedia sismica.
Negli ultimi 50 anni, si ricordano distintamente come fosse oggi, almeno altri 8 eventi simili: 1968 nel Belice; 1976 in Friuli; 1980 in Irpinia; 1990 nel siracusano; 1997 in Umbria-Marche; nel 2002 nel Molise; 2009 all’Aquila; 2012 in Emilia Romagna.
Mediamente ogni 6 anni circa, accade una catastrofe sismica, sorprende che ogni volta ci sia sorpresa da parte degli organi statali, per cui l’assistenza delle persone colpite dalle conseguenti disgrazie ha sempre bisogno di volontari (Angeli Terreni”, donatori e via dicendo) perché la “macchina” statale non è abbastanza efficiente ed efficace! Lo stesso si può dire delle ricostruzioni che sembrano, per la maggior parte dei casi, delle chimere.
È almeno lecito domandarsi come chiamare, “Demoni” o in altro modo, quelli che si occupano degli aspetti della burocrazia degli aiuti e delle ricostruzioni inefficienti ed inefficaci, tanto da essere necessario l’aiuto di volontari… È altrettanto lecito domandarsi come chiamare i “cosiddetti politici” delle varie istituzioni, che asseriscono davanti alle TV e ai giornali che quelle genti disgraziate non saranno lasciate sole, quando il tempo prova che nella maggior parte delle volte costoro rimangono soli?
Non è il caso di fare polemiche, ma se ogni 6 anni succedono le stesse cose, è almeno lecito farsi delle domande, non giudicare, ma almeno almeno farsi delle domande… Grazie “Angeli terreni” e donatori per avere coraggio e forza di combattere con i fatti i “Demoni” o come diavolo poterli chiamare!