Domenica 7 ottobre: incontro pubblico indetto dal Comitato Salute Casentinese

L'ospedale del Casentino

Domenica pomeriggio (7 ottobre) si volgerà presso il Centro Sociale di Bibbiena stazione alle ore 17:00 un incontro pubblico indetto dal Comitato Salute Casentinese al quale sarà importante la massima partecipazione dei cittadini. Non sarà solo un’occasione di confronto e aggiornamento sullo stato d’essere del nostro ospedale ma con questo evento cercheremo di dimostrare alla nostra classe politica il nostro reale interesse nel mantenere un ospedale attivo e funzionante, richiedendo alle nostre istituzioni di provvedere immediatamente alla messa in sicurezza del nostro presidio reintroducendo il personale sottrattoci. Le nostre più grandi preoccupazioni circa la chiusura del nostro Ospedale di Bibbiena (AR) sono iniziate con la chiusura del punto nascita poi con quella dell’urgenza chirurgica (2016), fino ad arrivare nel corso di due anni ad un punto di non ritorno ovvero a oggi, poiché entro quest’anno non vivremo la chiusura di altri reparti, se non indirettamente, ma il pensionamento di tutti i responsabili delle varie unità operative rimaste attive (pronto soccorso, medicina, chirurgia). E’ diventato sempre più chiaro che il problema del depotenziamento degli ospedali pubblici è un problema che si presenta non solo a livello locale ma nazionale, la volontà di trasformare il malato e la malattia in una merce, ignorando completamente ciò che prevede l’art. 32 della Costituzione Italiana, favorendo gli interessi dei privati che ci lucrano sopra.
Insomma, con questa assemblea si cercherà di far prendere consapevolezza dei reali meccanismi e delle scelte politiche che si susseguono nella devastazione della salute pubblica in Italia, grazie alla presenza di due importanti esperti, il dr Alberto Micalizzi economista e l’avv. Stefano Stefàno. Sono stati invitati tutti i Sindaci e tutte le forze politiche locali, confidando nella loro e nella vostra partecipazione, è l’ora di fare qualcosa…
COMITATO SALUTE CASENTINESE
Ringraziamo tutti i presenti.