È uscito Dodecaedro, la svolta musicale di Nicolò Caleri

Dodecaedro è un album di canzoni, ma è anche un libro ed è un progetto corale che ha visto la partecipazione di molte persone, amici e amiche di Caleri che Dodecaedro l’ha ideato e poi realizzato. Un vero e proprio “concept album” che comprende 12 canzoni scritte e musicate da Nicolò Caleri e un libro con 12 racconti liberamente ispirati ai testi delle canzoni stesse. I racconti, tranne uno che è stato scritto dall’autore delle canzoni, portano la firma di Christian Bigiarini. Il libro, con allegato il cd musicale, è uscito proprio in questi giorni e, in attesa della presentazione ufficiale, è possibile acquistarlo in esclusiva presso la Tabaccheria Bigiarini di Ponte a Poppi. Successivamente sarà distribuito in tutto il Casentino.

«A 50 anni la piglia in tanti modi – commenta scherzosamente Nicolò Caleri nell’incipit del libro – a me la m’è presa a scrivere canzoni. È nato così DODECAEDRO, un progetto che unisce la musica al desiderio di raccontare storie, mettendo assieme le capacità artistiche di tanti amici che condividono con me la passione per la musica e la scrittura. Sono dodici le canzoni e i racconti che lo compongono, esplorando dodici diverse sfaccettature dell’amore, il sentimento più grande e pervasivo che esista. Per ogni canzone sono riportati prima una mia introduzione, poi il testo e infine un racconto scritto da Christian Bigiarini, ispirato all’argomento affrontato da quello specifico pezzo.»

Tra gli amici che hanno reso possibile la realizzazione di Dodecaedro ci sono Andrea Bertini, che ha registrato e mixato i pezzi oltre che suonato tastiere e chitarre in molte tracce; Roberta Soldani, Cristiana Brunelli, Gregorio Bartolucci, Flavia Arbonelli, Francesco Zampella, Sara Fortini, Elena Tesoriere e Matteo Troili, che hanno cantato le canzoni; e molti musicisti che hanno collaborato e arricchito i pezzi come Luca Ravagni, Luis Di Gennaro, Gioele Pizzuti, Paolo Portera, Alessio Fiorini, Walter Donati, Francesco Piantini, Nicola Cianferoni e Francesco Marconi.

«Oliver Wendell Holmes ha detto che molte persone muoiono con la propria musica dentro di sé. So bene – conclude Caleri – che Holmes non intendeva certo conferire alla frase un senso letterario, ma ho pensato che forse questa volta era proprio il significato specifico delle singole parole a segnare la strada giusta da percorrere. Ho chiuso gli occhi e ho suonato la musica che avevo dentro. Il resto è venuto da sé ed è stato solo una piacevole conseguenza.»

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