“Ci si preoccupa di riportare ad Arezzo la Soprintendenza, quando il territorio ha anche altri problemi di cui occuparsi, di cui gli onorevoli di maggioranza non si interessano minimamente. Sarebbe utile che i rappresentanti del territorio a Roma ogni tanto interpellassero i sindaci per sapere quali siano i reali bisogni, evitando di andare solo alla rincorsa dei giornali. I soldi del Fondo Integrativo per la Montagna ad esempio, che fine hanno fatto? Le attività commerciali e i comuni li stanno aspettando da più di due anni e sarebbe opportuno lottare anche per questo”. Il sindaco di Talla Eleonora Ducci non ci sta e passa all’attacco, contestando la preoccupazione manifestata dalla parlamentare aretina del Movimento Cinque Stelle Chiara Gagnarli, che ha intrapreso una vera e propria battaglia affinché Arezzo torni ad essere sede di una locale Soprintendenza “con organici adeguati”. “Invece che spendere tempo ed energie nel contestare l’accorpamento delle Soprintendenze sarebbe opportuno concentrarsi ad esempio sui mancati finanziamenti che dovevano arrivare dal Fondo Integrativo per essere destinati allo sviluppo delle attività commerciali nei piccoli centri montani e dei servizi di trasporto da e per i mercati locali, ma che non sono mai arrivati, nonostante i comuni abbiano vinto i bandi e la Regione abbia fatto la dovuta istruttoria – ha aggiunto la Ducci – i piccoli centri montani non devono sentirsi soli, ma mentre noi sindaci ci battiamo per contrastarne lo spopolamento cercando ogni risorsa possibile per incentivare le famiglie a non andarsene, apro i giornali e leggo di battaglie fino all’ultimo sangue per riportare la Soprintendenza ad Arezzo e contrastare la riduzione del personale dentro l’ente. In generale mi spiace riscontrare un totale disinteresse di deputati e senatori del territorio, di maggioranza e opposizione, per i comuni e le loro problematiche”. Con il Fondo Integrativo istituito dalla Legge di stabilità 2013, sarebbero dovuti arrivare in Casentino 225 mila euro che rispetto al totale del finanziamento dei progetti per la Regione, pari a 770 mila euro, corrispondono al 29% di tutti progetti finanziati in Toscana. Nel concreto, le risorse dovevano essere assegnate a progetti che riguardano ad esempio l’incremento di orari di apertura delle attività commerciali, la promozione e la commercializzazione di prodotti locali, l’aumento di personale o la creazione di centri multi servizi in cui sia compresa la vendita di produzioni locali, acquisto di automezzi e l’attivazione di servizi di trasporto aggiuntivi. I soldi tuttavia sono bloccati da settembre 2017 e i comuni dell’Unione che si erano aggiudicati il contributo stanno ancora aspettando.

Comunicato stampa
Unione dei Comuni del Casentino
22 febbraio 2019