Esce domani, nel giorno del suo compleanno, il libro del Fazzi

Fabrizio Piantini nel ritratto di Federico Ghelli

Fabrizio Piantini, per tutti il Fazzi, se ne è andato da quasi un anno e il vuoto che ha lasciato nei suoi familiari e nei suoi amici è tutt’oggi incolmabile. Ma il Fazzi era una grande persona, ormai l’abbiamo capito, e prima di andarsene ci ha fatto un ultimo regalo: il suo romanzo. Sì, Fabrizio aveva scritto un romanzo: Black Eagle – un’indagine di mr Roy (AGC Edizioni) si intitola. Me ne aveva parlato circa un anno e mezzo fa quando la nostra comune amica Marina ci aveva presentato e quando, proprio in quell’occasione, nacque anche l’idea di una rubrica settimanale su CasentinoPiù online: il Diario del Fazzi. Una rubrica che ebbe subito un grande successo, che aveva davvero un grande seguito e nella quale Fabrizio esprimeva liberamente tutto se stesso: le sue emozioni, le sue sensazioni, i suoi stati d’animo e la sua malattia. Esatto, anche la sua malattia. Fabrizio si raccontava senza filtri con la generosità che l’ha sempre contraddistinto e con il cuore aperto ci regalava sempre perle di saggezza e di amore. Leggere i commenti che gli amici gli lasciavano su Facebook era sempre un’emozione. L’affetto, le sensazioni positive e l’amore che ha sempre elargito a piene mani gli tornava indietro e gli tornerà anche ora che non c’è più. Purtroppo il Fazzi non ha fatto in tempo a vedere la sua creatura letteraria stampata su carta, ma poco importa, sono sicuro che da lassù, dove è, sarà felice lo stesso perché per lui sarà l’ennesimo gesto di generosità verso gli altri. Non a caso, nei ringraziamenti in appendice al libro, Fabrizio parla di “ragnatele e connessioni”, ciò di cui lui si è nutrito “ossessivamente” da sempre. E dice: «Non ho mai chiesto aiuto a nessuno, ma ho trovato sempre nelle relazioni e connessioni con gli altri la forza e la soluzione per superare ogni ostacolo e ogni muro (…) perché tutti i fili della mia meravigliosa ragnatela mi hanno portato linfa vitale» e il libro che Fabrizio ci ha lasciato è un altro filo della sua ‘meravigliosa ragnatela’ che arriva fino a noi. Nella pubblicazione che troverete il libreria e in edicola da domani, però, c’è anche una sorpresa: non solo il libro Black Eagle, ma un cofanetto che racchiude il romanzo e tutti gli scritti che Fabrizio aveva pubblicato su questa testata ne Il diario del Fazzi. Un doppio regalo quindi: da una parte la fantasia di un romanzo ambientato nel Montana che narra le indagini di Mr. Roy, dall’altra l’intimità, la poesia, la saggezza e il cuore del Fazzi. Fabrizio era un vulcano di idee, una persona speciale con mille risorse e tantissimi interessi. Si definiva “un esploratore della vita in tutte le sue forme” e questa sua ricerca l’aveva portato ad essere ciò che era e che resterà sempre: laureato in Economia, era un affermato consulente finanziario per Banca Mediolanum, amava gli animali, era sommelier, maratoneta, gli piaceva scrivere poesie e racconti. Sì, l’8 marzo del 2019 aveva perso una gamba, ma in fondo, come diceva lui “è solo una gamba”. Il cofanetto con il libro del Fazzi sarà distribuito da domani, proprio nel giorno in cui Fabrizio avrebbe compiuto 50 anni, in tutte le edicole e le librerie del Casentino e il ricavato sarà devoluto al reparto di Oncologia dell’Ospedale di Bibbiena. Un motivo in più per correre a comprarlo!