Frana a Bibbiena, autobus al posto dei treni tra Stia e Rassina

Da giovedì 30 gennaio previsto il servizio bus sostitutivo tra la stazione di Stia e quella di Rassina seguendo i consueti orari programmati del treno.

Ferrovia Arezzo-Stia, decisi i tempi dei lavori di ripristino della frana individuata nel territorio comunale di Bibbiena

Definiti nella giornata di ieri, lunedì 27 gennaio, d’intesa con l’Ufficio del Genio Civile gli interventi di ripristino urgenti della frana che è stata riscontrata nel pomeriggio di venerdì scorso, 24 gennaio, da parte dai tecnici di Lfi Spa impegnati nelle normali visite di controllo della linea ferroviaria. La frana è stata individuata al km 29+090 della ferrovia Arezzo-Stia in un punto dove la strada ferrata si trova a stretto contatto con il fiume Arno, ad un’altezza di 4-5 mt sull’alveo del fiume nel comune di Bibbiena.
La frana è stata presumibilmente causata dall’azione delle acque del fiume Arno che è stato recentemente oggetto di piene. Immediatamente è stato avvisato l’Ufficio del Genio Civile che ha inviato prontamente propri tecnici al sopralluogo; gli stessi tecnici hanno potuto riscontrare direttamente sul posto l’entità dell’evento. Per ragioni di sicurezza, dal pomeriggio dello stesso venerdì 24 gennaio è stato istituito un rallentamento a 10 km/h per tutti i convogli ferroviari interessati al transito e la sorveglianza della frana con Agente sul luogo. Misure di prudenza tutt’ora in essere.
A partire dalla giornata di domani, martedì 28 gennaio e mercoledì 29 gennaio sono previsti lavori propedeutici mentre i lavori veri e propri prenderanno il via da giovedì 30 gennaio per una durata complessiva di circa 10 gironi. Nel periodo dei lavori, per motivi di sicurezza, e quindi da giovedì 30 gennaio il servizio ferroviario dalla stazione di Stia a quella di Rassina sarà effettuato in modalità autobus sostitutivo permanendo gli orari programmati.
“Ci scusiamo per i disagi che gli utenti potranno subire – commenta il Presidente del Gruppo Lfi Spa, Maurizio Seri – ancor ché non dovuti per responsabilità dell’azienda, ma la sicurezza dei passeggeri così come quella di tutto il nostro Personale di Macchina e di Terra vengono prima di tutto”.

C. Stampa